Among many definitions of "well-being," it seems useful, for the purposes of our discussion, to consider it as "a state in which the individual realizes his or her abilities, can cope with the normal stresses of life, can work productively and fruitfully, and is able to make a contribution to his or her community" , regardless of the presence or absence of a frailty condition. From this perspective, it is therefore understood, how it should be understood more and more as an end, but also as a means both for the promotion of adequate learning processes and for the achievement of existential goals, creating a virtuous circle in which the various relational dynamics can influence each other in view of a common goal: the well-being of all.

Tra le molteplici definizioni di “benessere”, pare utile, ai fini del nostro discorso, considerare quella che lo ritiene come “uno stato in cui l’individuo realizza le proprie capacità, può far fronte alle normali tensioni della vita, può lavorare in modo produttivo e fruttuoso, ed è in grado di dare un contributo alla sua comunità” , indipendentemente dalla presenza o assenza di una condizione di fragilità. A partire da tale prospettiva, si comprende pertanto, come esso debba essere inteso sempre di più come fine, ma anche come mezzo sia per la promozione di processi di apprendimento adeguati, sia per il raggiungimento di obiettivi esistenziali, creando un circolo virtuoso in cui le varie dinamiche relazionali possano influenzarsi reciprocamente in vista di un obiettivo comune: lo star bene di tutti.

Zanfroni, E., Camminare sul filo dell’inclusione: l’educatore tra benessere personale e bisogni dei bambini, in Amatori, G., Macchia, V., Maggiolini, S. (ed.), Pensare in grande. L’educazione inclusiva per l’infanzia di oggi e di domani, Pensa MultiMedia Editore, Lecce 2022: 121- 134 [https://hdl.handle.net/10807/223399]

Camminare sul filo dell’inclusione: l’educatore tra benessere personale e bisogni dei bambini

Zanfroni, Elena
2022

Abstract

Tra le molteplici definizioni di “benessere”, pare utile, ai fini del nostro discorso, considerare quella che lo ritiene come “uno stato in cui l’individuo realizza le proprie capacità, può far fronte alle normali tensioni della vita, può lavorare in modo produttivo e fruttuoso, ed è in grado di dare un contributo alla sua comunità” , indipendentemente dalla presenza o assenza di una condizione di fragilità. A partire da tale prospettiva, si comprende pertanto, come esso debba essere inteso sempre di più come fine, ma anche come mezzo sia per la promozione di processi di apprendimento adeguati, sia per il raggiungimento di obiettivi esistenziali, creando un circolo virtuoso in cui le varie dinamiche relazionali possano influenzarsi reciprocamente in vista di un obiettivo comune: lo star bene di tutti.
Italiano
Pensare in grande. L’educazione inclusiva per l’infanzia di oggi e di domani
978-88-6760-892-8
Pensa MultiMedia Editore
Zanfroni, E., Camminare sul filo dell’inclusione: l’educatore tra benessere personale e bisogni dei bambini, in Amatori, G., Macchia, V., Maggiolini, S. (ed.), Pensare in grande. L’educazione inclusiva per l’infanzia di oggi e di domani, Pensa MultiMedia Editore, Lecce 2022: 121- 134 [https://hdl.handle.net/10807/223399]
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