Il volume ripercorre le tappe principali della riflessione socio-economica applicata al tema dello sviluppo locale, soffermandosi sulle molteplici forme in cui lo sviluppo locale si declina, da quella “spontanea” del distretto industriale a quella “costruita” del parco scientifico e tecnologico, fino alle cosiddette “città globali”, centri nevralgici dell’economia mondiale, ma anche luoghi in cui sono maggiormente visibili i rischi di esclusione sociale associati alla rilocalizzazione delle dinamiche produttive e innovative. A questa prospettiva analitica, che mira a riconoscere e valorizzare gli attori locali nel loro ruolo di protagonisti dello sviluppo stesso, si accompagna la consapevolezza che lo sviluppo debba essere un progetto condiviso, sia in quanto risultato dell’apporto di soggettività diverse, sia in quanto espressione di quella tensione inclusiva che dovrebbe animare le strategie di promozione a livello locale. A queste ultime, in particolare, è dedicato un approfondimento più specifico, da cui emerge la sostanziale convergenza che, nella letteratura e nella pubblicistica su questi temi, si registra rispetto agli obiettivi di valorizzazione delle risorse endogene, di incentivazione della concertazione tra gli attori locali, di democratizzazione delle chance di vita e di lavoro, di combinazione tra crescita economica e coesione sociale. A essere chiamata in causa è la capacità della società locale di produrre solidarietà, ma soprattutto la sua “qualità”, intesa anche come capacità di compiere scelte di benessere rivolte al futuro.

Zanfrini, L., Lo sviluppo condiviso. Un progetto per le societa locali, Vita e Pensiero, Milano 2001: 269 [http://hdl.handle.net/10807/22191]

Lo sviluppo condiviso. Un progetto per le societa locali

Zanfrini, Laura
2001

Abstract

Il volume ripercorre le tappe principali della riflessione socio-economica applicata al tema dello sviluppo locale, soffermandosi sulle molteplici forme in cui lo sviluppo locale si declina, da quella “spontanea” del distretto industriale a quella “costruita” del parco scientifico e tecnologico, fino alle cosiddette “città globali”, centri nevralgici dell’economia mondiale, ma anche luoghi in cui sono maggiormente visibili i rischi di esclusione sociale associati alla rilocalizzazione delle dinamiche produttive e innovative. A questa prospettiva analitica, che mira a riconoscere e valorizzare gli attori locali nel loro ruolo di protagonisti dello sviluppo stesso, si accompagna la consapevolezza che lo sviluppo debba essere un progetto condiviso, sia in quanto risultato dell’apporto di soggettività diverse, sia in quanto espressione di quella tensione inclusiva che dovrebbe animare le strategie di promozione a livello locale. A queste ultime, in particolare, è dedicato un approfondimento più specifico, da cui emerge la sostanziale convergenza che, nella letteratura e nella pubblicistica su questi temi, si registra rispetto agli obiettivi di valorizzazione delle risorse endogene, di incentivazione della concertazione tra gli attori locali, di democratizzazione delle chance di vita e di lavoro, di combinazione tra crescita economica e coesione sociale. A essere chiamata in causa è la capacità della società locale di produrre solidarietà, ma soprattutto la sua “qualità”, intesa anche come capacità di compiere scelte di benessere rivolte al futuro.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Zanfrini, L., Lo sviluppo condiviso. Un progetto per le societa locali, Vita e Pensiero, Milano 2001: 269 [http://hdl.handle.net/10807/22191]
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