Questo testo si presenta come un percorso che unisce due sentieri che vengono normalmente affrontati separatamente: il pensiero e la comunicazione. L’obiettivo perseguito, e solo in piccola parte raggiunto, è quello di mostrare alcuni dei molti punti di tangenza tra queste due potentissime facoltà umane. Il primo presupposto è che la menti pensi comunicando. Si tratta di una condizione originaria dell’essere umano, che da sempre esplora, organizza e si rappresenta la realtà in inter-azione con essa e con altri. La conoscenza, che ne deriva, è condivisa e intersoggettiva. Si sviluppa e si articola entro la necessità funzionale e il bisogno relazionale di comunicare con gli altri, di coordinare reciprocamente la propria attività. Quali sono le reciproche implicazioni e competenze di chi «pensa comunicando» e quali facoltà di pensiero intervengono quando comunichiamo?. Vengono esplorati tre aspetti che consideriamo concetti ponte del binonio pensiero\comunicazione. La prima tappa del percorso analizza i diversi formati comunicabili del pensiero. Ci serviamo di più sistemi di segnalazione: dalle immagini, alla parola, ai gesti, alla musica, che presuppongono differenti linguaggi della mente e modi differenti di esplorare la realtà. Un atto di comunicazione, anche il più semplice, si presenta come l’insieme articolato e complesso di suoni, gesti, azioni. Non un unico linguaggio ma formati diversi, che nella loro stessa denominazione prevedono la comunicabilità: la conoscenza dichiarativa e il pensiero proposizionale, il pensiero figurativo e le immagini mentali, il pensiero narrativo e quello procedurale. E quindi molte sono le forme che il pensiero può assumere in un gioco espressivo multimodale e potentissimo, perché consente non solo la chiarezza dell’informazione ma anche la flessibilità della evocazione e della connotazione espressiva come nei gesti, in un quadro, un film. Attraverso l’analisi di questi formati e dei loro linguaggi è stato possibile affrontare il secondo concetto-ponte: la rappresentazione-in-azione. La comunicazione è azione che richiede la conoscenza delle procedure che guidano l’interazione in modo adeguato e comprensibile.

Ciceri, M. R. (ed.), Comunicare il pensiero. Procedure, Immagini, Parole, Omega Edizioni, Torino 2004: 318 [http://hdl.handle.net/10807/22054]

Comunicare il pensiero. Procedure, Immagini, Parole

Ciceri, Maria Rita
2004

Abstract

Questo testo si presenta come un percorso che unisce due sentieri che vengono normalmente affrontati separatamente: il pensiero e la comunicazione. L’obiettivo perseguito, e solo in piccola parte raggiunto, è quello di mostrare alcuni dei molti punti di tangenza tra queste due potentissime facoltà umane. Il primo presupposto è che la menti pensi comunicando. Si tratta di una condizione originaria dell’essere umano, che da sempre esplora, organizza e si rappresenta la realtà in inter-azione con essa e con altri. La conoscenza, che ne deriva, è condivisa e intersoggettiva. Si sviluppa e si articola entro la necessità funzionale e il bisogno relazionale di comunicare con gli altri, di coordinare reciprocamente la propria attività. Quali sono le reciproche implicazioni e competenze di chi «pensa comunicando» e quali facoltà di pensiero intervengono quando comunichiamo?. Vengono esplorati tre aspetti che consideriamo concetti ponte del binonio pensiero\comunicazione. La prima tappa del percorso analizza i diversi formati comunicabili del pensiero. Ci serviamo di più sistemi di segnalazione: dalle immagini, alla parola, ai gesti, alla musica, che presuppongono differenti linguaggi della mente e modi differenti di esplorare la realtà. Un atto di comunicazione, anche il più semplice, si presenta come l’insieme articolato e complesso di suoni, gesti, azioni. Non un unico linguaggio ma formati diversi, che nella loro stessa denominazione prevedono la comunicabilità: la conoscenza dichiarativa e il pensiero proposizionale, il pensiero figurativo e le immagini mentali, il pensiero narrativo e quello procedurale. E quindi molte sono le forme che il pensiero può assumere in un gioco espressivo multimodale e potentissimo, perché consente non solo la chiarezza dell’informazione ma anche la flessibilità della evocazione e della connotazione espressiva come nei gesti, in un quadro, un film. Attraverso l’analisi di questi formati e dei loro linguaggi è stato possibile affrontare il secondo concetto-ponte: la rappresentazione-in-azione. La comunicazione è azione che richiede la conoscenza delle procedure che guidano l’interazione in modo adeguato e comprensibile.
2004
Italiano
CICERI, MARIA RITA
88-7241-412-1
Omega Edizioni
II edizione
Ciceri, M. R. (ed.), Comunicare il pensiero. Procedure, Immagini, Parole, Omega Edizioni, Torino 2004: 318 [http://hdl.handle.net/10807/22054]
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