Nel 2022, annus horribilis per l’Europa, dopo due anni di pandemia da Covid-19, il conflitto russo-ucraino ha provocato un ulteriore bacino di popolazione costretta alla fuga, all’esilio, all’esodo, con numeri impres¬sionanti. Il tema dei confini e dei diritti/doveri di protezione umanitaria è tor¬nato prepotentemente alla ribalta, con il risultato che la coesione sociale si mostra più debole di prima, il sentimento anti-europeo è più diffuso, e si ripresentano (dopo un periodo di latenza dovuta alla pan¬demia), la paura dello straniero e la prospettiva della chiusura dei confini in nome del sovranismo. Il dossier che viene qui presentato ha lo scopo accre¬scere l’attenzione dei lettori verso il problema delle guerre, che è stato invece ampiamente rimosso nella perce¬zione dei membri della comunità europea, e verso il legame tra conflitti territoriali e esodi forzati. La guerra imprime, nei volti e nel corpo dei migranti: violenza, tortura, disperazione, trauma e risentimento5. Ci so¬no ormai abbondanti evidenze che l’esperienza diretta della guerra co¬me causa di fuga, può impedire la capacità della persona migrante di reinventarsi e rinascere in un luogo diverso.

Colombo, M., In fuga dalla guerra. Introduzione al CIRMiB MigraREport 2022, in Colombo Maddalen, C. M. (ed.), CIRMiB MigraREport 2022. Migrazioni e migranti vittime delle guerre, Vita e Pensiero, Milano, Milano 2022: 7- 23 [https://hdl.handle.net/10807/219326]

In fuga dalla guerra. Introduzione al CIRMiB MigraREport 2022

Colombo, Maddalena
2022

Abstract

Nel 2022, annus horribilis per l’Europa, dopo due anni di pandemia da Covid-19, il conflitto russo-ucraino ha provocato un ulteriore bacino di popolazione costretta alla fuga, all’esilio, all’esodo, con numeri impres¬sionanti. Il tema dei confini e dei diritti/doveri di protezione umanitaria è tor¬nato prepotentemente alla ribalta, con il risultato che la coesione sociale si mostra più debole di prima, il sentimento anti-europeo è più diffuso, e si ripresentano (dopo un periodo di latenza dovuta alla pan¬demia), la paura dello straniero e la prospettiva della chiusura dei confini in nome del sovranismo. Il dossier che viene qui presentato ha lo scopo accre¬scere l’attenzione dei lettori verso il problema delle guerre, che è stato invece ampiamente rimosso nella perce¬zione dei membri della comunità europea, e verso il legame tra conflitti territoriali e esodi forzati. La guerra imprime, nei volti e nel corpo dei migranti: violenza, tortura, disperazione, trauma e risentimento5. Ci so¬no ormai abbondanti evidenze che l’esperienza diretta della guerra co¬me causa di fuga, può impedire la capacità della persona migrante di reinventarsi e rinascere in un luogo diverso.
Italiano
CIRMiB MigraREport 2022. Migrazioni e migranti vittime delle guerre
9788834352328
Vita e Pensiero, Milano
Colombo, M., In fuga dalla guerra. Introduzione al CIRMiB MigraREport 2022, in Colombo Maddalen, C. M. (ed.), CIRMiB MigraREport 2022. Migrazioni e migranti vittime delle guerre, Vita e Pensiero, Milano, Milano 2022: 7- 23 [https://hdl.handle.net/10807/219326]
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