The definition of man as a "narrating being", which Pope Francis used in his Message for the 54th World Communications Day, represents well the premises of a line of research aimed at exploring in the media universe the structures that shape stories and understand, through their functioning, who is the man who tirelessly creates them and why he is never satisfied with them. The conviction of those who study narratives (and thus also the contexts that receive them and the effects they produce, which differ according to historical periods) is that they first and foremost reveal, underlying theories and practices, the relational nature of the individual. Every narrative, therefore, be it literary, cinematographic or televised, provides the scholar with information on both the author and the user, both of whom participate in the same living fabric of the world. Defining the nature of the dialogue between these two subjects is an ever new research challenge. Another story to tell.

La definizione di uomo come «essere narrante», che Papa Francesco ha usato nel Messaggio per la 54ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, rappresenta bene le premesse di una linea di ricerca volta a esplorare nell’universo dei media le strutture che danno forma alle storie e capire, con il loro funzionamento, chi è l’uomo che instancabilmente le crea e perché mai se ne sazia. Convinzione di chi studia le narrazioni (e quindi anche i contesti che le accolgono e gli effetti che producono, diversi a seconda dei periodi storici) è che esse rivelino innanzitutto, soggiacenti alle teorie e alle pratiche, la natura relazionale dell’individuo. Ogni narrazione, quindi, sia essa letteraria, cinematografica o televisiva, fornisce allo studioso informazioni tanto sull’autore quanto sul fruitore, partecipi entrambi dello stesso tessuto vivo del mondo. Definire la natura del dialogo tra questi due soggetti è una sfida sempre nuova della ricerca. Un’altra storia da raccontare

Chiarulli, R. R., Voce "Narrazioni", in Polifonie Culture Creatività, Vita e Pensiero, Milano 2021:<<Le parole del futuro>>, 74-74 [https://hdl.handle.net/10807/219244]

Narrazioni

Chiarulli, Raffaele Rosario
2021

Abstract

La definizione di uomo come «essere narrante», che Papa Francesco ha usato nel Messaggio per la 54ma Giornata Mondiale delle Comunicazioni Sociali, rappresenta bene le premesse di una linea di ricerca volta a esplorare nell’universo dei media le strutture che danno forma alle storie e capire, con il loro funzionamento, chi è l’uomo che instancabilmente le crea e perché mai se ne sazia. Convinzione di chi studia le narrazioni (e quindi anche i contesti che le accolgono e gli effetti che producono, diversi a seconda dei periodi storici) è che esse rivelino innanzitutto, soggiacenti alle teorie e alle pratiche, la natura relazionale dell’individuo. Ogni narrazione, quindi, sia essa letteraria, cinematografica o televisiva, fornisce allo studioso informazioni tanto sull’autore quanto sul fruitore, partecipi entrambi dello stesso tessuto vivo del mondo. Definire la natura del dialogo tra questi due soggetti è una sfida sempre nuova della ricerca. Un’altra storia da raccontare
Italiano
Polifonie Culture Creatività
978-88-343-4761-4
Vita e Pensiero
Chiarulli, R. R., Voce "Narrazioni", in Polifonie Culture Creatività, Vita e Pensiero, Milano 2021:<<Le parole del futuro>>, 74-74 [https://hdl.handle.net/10807/219244]
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