La comunicazione da sempre ha sostenuto la possibilità di incontro e scambio tra gli esseri umani. Come vedremo nel corso del capitolo, l’interazione tra il cucciolo d’uomo e il suo caregiver è da subito scandita e governata da sottili, vitali e incessanti scambi comunicativi. La comunicazione inoltre è un’attività che si fonda e amplia la conoscenza umana e la capacità di rappresentazione simbolica della realtà. Impariamo a nominare gli oggetti mentre li conosciamo, e ci serviamo di questa abilità per condividere pensieri, progetti e la nostra azione con gli altri. Per introdurci dunque allo studio della psicologia della comunicazione, in questo capitolo affronteremo dapprima la definizione di alcune sue componenti: −− la nozione di segno e messaggio che sono all’origine di ogni possibile comunicazione; −− il costrutto di informazione; −− il passaggio alla definizione di intenzione comunicativa e a quella di azione comunicativa; −− la definizione di medium, facendo riferimento dapprima al nostro corpo e poi ai più attuali media tecnologici. Considereremo inoltre i diversi linguaggi, approfondendo sia la conoscenza del linguaggio verbale sia l’evoluzione della competenza linguistica dal bambino all’adulto. Prenderemo in esame infine i molti sistemi di linguaggio non-verbale che vengono utilizzati a differenti scopi nelle interazioni quotidiane. Uno sguardo d’insieme

Ciceri, M. R., Comunicazione e linguaggi, in Ciceri, M. R., Amoretti, G. (ed.), Psicologia Generale, McGraw-Hill Education, Milano 2008: 257- 288 [http://hdl.handle.net/10807/21501]

Comunicazione e linguaggi

Ciceri, Maria Rita
2008

Abstract

La comunicazione da sempre ha sostenuto la possibilità di incontro e scambio tra gli esseri umani. Come vedremo nel corso del capitolo, l’interazione tra il cucciolo d’uomo e il suo caregiver è da subito scandita e governata da sottili, vitali e incessanti scambi comunicativi. La comunicazione inoltre è un’attività che si fonda e amplia la conoscenza umana e la capacità di rappresentazione simbolica della realtà. Impariamo a nominare gli oggetti mentre li conosciamo, e ci serviamo di questa abilità per condividere pensieri, progetti e la nostra azione con gli altri. Per introdurci dunque allo studio della psicologia della comunicazione, in questo capitolo affronteremo dapprima la definizione di alcune sue componenti: −− la nozione di segno e messaggio che sono all’origine di ogni possibile comunicazione; −− il costrutto di informazione; −− il passaggio alla definizione di intenzione comunicativa e a quella di azione comunicativa; −− la definizione di medium, facendo riferimento dapprima al nostro corpo e poi ai più attuali media tecnologici. Considereremo inoltre i diversi linguaggi, approfondendo sia la conoscenza del linguaggio verbale sia l’evoluzione della competenza linguistica dal bambino all’adulto. Prenderemo in esame infine i molti sistemi di linguaggio non-verbale che vengono utilizzati a differenti scopi nelle interazioni quotidiane. Uno sguardo d’insieme
Italiano
Psicologia Generale
978-88-386-6461-8
McGraw-Hill Education
Ciceri, M. R., Comunicazione e linguaggi, in Ciceri, M. R., Amoretti, G. (ed.), Psicologia Generale, McGraw-Hill Education, Milano 2008: 257- 288 [http://hdl.handle.net/10807/21501]
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