La figura di Anton Maria Mucchi è di quelle difficilmente arginabili, dal punto di vista dell’approccio critico. Originario di Fontanellato, in provincia di Parma, l’artista – dopo la formazione all’Accademia Albertina di Torino - trascorre gran parte della sua esistenza sulle sponde del Garda, prima saltuariamente e, soprattutto a partire dagli anni Venti, con una continuità che viene interrotta solo dalla morte, avvenuta nel 1945. Il matrimonio con Lucia Caterina dei Conti Tracagni di Salò rappresenta il gancio più solido, un approdo sicuro che gli consente di maturare una certa serenità familiare ma, soprattutto, di valorizzare le sue attitudini di storico e critico dell’arte. Tanto che la dotazione patrimoniale dell’attuale MuSa, si deve, per alcune sezioni, tra cui quella archeologica, all’artista emiliano. Ed è proprio il riallestimento della collezione contemporanea del museo salodiano ad aver offerto lo stimolo per indagare, più compiutamente, il contesto culturale in cui si muove Mucchi, sensibile interprete di un passaggio complesso e magmatico della produzione figurativa internazionale, a un passo dall’avanguardia.

Valotti, M., Anton Maria Mucchi (1871-1945). Le inquietudini di un artista intellettuale. Dalla pittura al museo della Città di Salò, Grafo, Brescia 2022: 112 [http://hdl.handle.net/10807/210685]

Anton Maria Mucchi (1871-1945). Le inquietudini di un artista intellettuale. Dalla pittura al museo della Città di Salò

Valotti, M
2022

Abstract

La figura di Anton Maria Mucchi è di quelle difficilmente arginabili, dal punto di vista dell’approccio critico. Originario di Fontanellato, in provincia di Parma, l’artista – dopo la formazione all’Accademia Albertina di Torino - trascorre gran parte della sua esistenza sulle sponde del Garda, prima saltuariamente e, soprattutto a partire dagli anni Venti, con una continuità che viene interrotta solo dalla morte, avvenuta nel 1945. Il matrimonio con Lucia Caterina dei Conti Tracagni di Salò rappresenta il gancio più solido, un approdo sicuro che gli consente di maturare una certa serenità familiare ma, soprattutto, di valorizzare le sue attitudini di storico e critico dell’arte. Tanto che la dotazione patrimoniale dell’attuale MuSa, si deve, per alcune sezioni, tra cui quella archeologica, all’artista emiliano. Ed è proprio il riallestimento della collezione contemporanea del museo salodiano ad aver offerto lo stimolo per indagare, più compiutamente, il contesto culturale in cui si muove Mucchi, sensibile interprete di un passaggio complesso e magmatico della produzione figurativa internazionale, a un passo dall’avanguardia.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Grafo
Valotti, M., Anton Maria Mucchi (1871-1945). Le inquietudini di un artista intellettuale. Dalla pittura al museo della Città di Salò, Grafo, Brescia 2022: 112 [http://hdl.handle.net/10807/210685]
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