Nonostante l’interesse per il linguaggio non verbale vada assumendo una rilevanza sempre maggiore in glottodidattica, si deve osservare che la ricezione in ambito glottodidattico delle ricerche relative a tale linguaggio incontra delle difficoltà. L’estrema varietà e talora complessità degli studi sul linguaggio non verbale non giova, naturalmente, ai fini di una programmazione glottodidattica. Il recupero della categoria del linguaggio coverbale nello studio della dimensione non verbale della comunicazione può offrire dei vantaggi.
Baggio, M., Linguaggio non verbale e linguaggio coverbale in glottodidattica, in Bosisio, C. (ed.), Ianuam linguarum reserare, Le Monnier, Firenze 2011: 13- 17 [http://hdl.handle.net/10807/20994]
Linguaggio non verbale e linguaggio coverbale in glottodidattica
Baggio, Mario
2011
Abstract
Nonostante l’interesse per il linguaggio non verbale vada assumendo una rilevanza sempre maggiore in glottodidattica, si deve osservare che la ricezione in ambito glottodidattico delle ricerche relative a tale linguaggio incontra delle difficoltà. L’estrema varietà e talora complessità degli studi sul linguaggio non verbale non giova, naturalmente, ai fini di una programmazione glottodidattica. Il recupero della categoria del linguaggio coverbale nello studio della dimensione non verbale della comunicazione può offrire dei vantaggi.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.