The reunion made by the literary criticism of the two masterpieces of Alessandro Manzoni I promessi sposi and La storia della Colonna infame allows us to consider with even greater clarity the questions of justice that each of these two works already raised. In particular, it emerges both the discussion about the persistence of an individual responsibility even when a coercion is exerted, be it physical or merely moral. A question that mainly concerns the character of Don Abbondio but also other characters of the Promessi sposi and even the victims of the torture perpetrated by the Milanese inquisitors in the Colonna infame. Then we see the illustration of the damages produced by the fury of passions not controlled by rationality and by a law subservient to the pressure of the multitudes. Finally, in these two works we find is masterfully outlined the classic and devastating dynamics of the compensation of fear towards what is not known or understood through convictions of innocent individuals and above all the illusion of finding light through the physicality of the tortured body of scapegoats. However, even these perverse mechanisms must be understood and explained, before being deprecated, in their emergence and development in order to be countered in the bud.

Il ricongiungimento compiuto dalla critica letteraria dei due capolavori di Alessandro Manzoni I promessi sposi e La storia della colonna infame permette di porre eon ancora maggiore nettezza le questioni di giustizia chi già ciascuna di queste due opere sollevava. Inparticolare ne emerge sia la discussione circa il permanere di una responsabilità individuale anche in presenza di una coercizione, sia essa fisica o anche soltanto morale. Questione che riguarda Soprattutto il personaggio di don Abbondio ma anche altri personaggi dei Promessi sposi e perfino le vittime delle torture perpetrate dagli inquisitori milanesi nella Colonna infame. Si coglie poi l'illustrazione dei guasti prodotti dalla furia delle passioni non controllate dalla razionalità e da un diritto asservito alla pressione delle moltitudini. Infine si delinea magistralmente la classica e devastante dinamica della compensazione della paura verso ciò che non si conosce o non si comprende attraverso il giudizio di condanna e soprattutto l'illusione di trovare luce attraverso la fisicità del corpo suppliziato di capri espiatori. Anche questi perversi meccanismi devono però essere compresi e spiegati, prima ancora che deprecati, nel loro sorgere e sviluppo per poter essere contrastati sul nascere.

Forti, G., Il «fracasso e l’urto delle passioni» in «cuori che rimangono nella notte». La critica del giudizio penale nella «Storiadella colonna infame», in G.Forti, C. M. A. P. A. V. (ed.), L’OMBRA DELLE ‘COLONNE INFAMI, Vita e Pensiero, Milano, MILANO -- ITA 2022: <<GIUSTIZIA E LETTERATURA>>, 2022 21- 56 [http://hdl.handle.net/10807/205345]

Il «fracasso e l’urto delle passioni» in «cuori che rimangono nella notte». La critica del giudizio penale nella «Storia della colonna infame»

Forti, Gabrio
Primo
2022

Abstract

Il ricongiungimento compiuto dalla critica letteraria dei due capolavori di Alessandro Manzoni I promessi sposi e La storia della colonna infame permette di porre eon ancora maggiore nettezza le questioni di giustizia chi già ciascuna di queste due opere sollevava. Inparticolare ne emerge sia la discussione circa il permanere di una responsabilità individuale anche in presenza di una coercizione, sia essa fisica o anche soltanto morale. Questione che riguarda Soprattutto il personaggio di don Abbondio ma anche altri personaggi dei Promessi sposi e perfino le vittime delle torture perpetrate dagli inquisitori milanesi nella Colonna infame. Si coglie poi l'illustrazione dei guasti prodotti dalla furia delle passioni non controllate dalla razionalità e da un diritto asservito alla pressione delle moltitudini. Infine si delinea magistralmente la classica e devastante dinamica della compensazione della paura verso ciò che non si conosce o non si comprende attraverso il giudizio di condanna e soprattutto l'illusione di trovare luce attraverso la fisicità del corpo suppliziato di capri espiatori. Anche questi perversi meccanismi devono però essere compresi e spiegati, prima ancora che deprecati, nel loro sorgere e sviluppo per poter essere contrastati sul nascere.
Italiano
L’OMBRA DELLE ‘COLONNE INFAMI
978-88-343-4833-8
Vita e Pensiero, Milano
2022
Forti, G., Il «fracasso e l’urto delle passioni» in «cuori che rimangono nella notte». La critica del giudizio penale nella «Storiadella colonna infame», in G.Forti, C. M. A. P. A. V. (ed.), L’OMBRA DELLE ‘COLONNE INFAMI, Vita e Pensiero, Milano, MILANO -- ITA 2022: <<GIUSTIZIA E LETTERATURA>>, 2022 21- 56 [http://hdl.handle.net/10807/205345]
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