Nella disciplina giuridica sulla durata dei rapporti di lavoro e sugli intervalli della prestazione lavorativa si intersecano le norme che presiedono alla distribuzione dei tempi e quelle che fondano la responsabilità contrattuale. La regolazione che ne risulta contribuisce a definire un aspetto centrale della implicazione della persona nei rapporti di lavoro: quello delle condizioni di effettività alle quali sono riconosciuti i diritti fondamentali dei lavoratori alla salute e alla libera espressione delle convinzioni personali, religiose e civili, nel rispetto delle esigenze della collettività. La categoria concettuale del «tempo libero», già esplorata in ambiti della ricerca scientifica diversi dal Diritto, si presenta agli occhi del giurista come un prisma, nel quale si riflettono norme coerenti al sistema già consolidate, accanto a ipotesi per la soluzione di problemi ancora aperti. In questa logica, come strumento di razionalità che contribuisce a definire e a costruire interpretazioni normative, la categoria del «tempo libero» presenta un suo proprio rilievo di diritto positivo.

Occhino, A., Il tempo libero nel diritto del lavoro, Giappichelli Editore, Torino 2010:<<DIRITTO DEL LAVORO>>, 263 [http://hdl.handle.net/10807/2051]

Il tempo libero nel diritto del lavoro

Occhino, Antonella
2010

Abstract

Nella disciplina giuridica sulla durata dei rapporti di lavoro e sugli intervalli della prestazione lavorativa si intersecano le norme che presiedono alla distribuzione dei tempi e quelle che fondano la responsabilità contrattuale. La regolazione che ne risulta contribuisce a definire un aspetto centrale della implicazione della persona nei rapporti di lavoro: quello delle condizioni di effettività alle quali sono riconosciuti i diritti fondamentali dei lavoratori alla salute e alla libera espressione delle convinzioni personali, religiose e civili, nel rispetto delle esigenze della collettività. La categoria concettuale del «tempo libero», già esplorata in ambiti della ricerca scientifica diversi dal Diritto, si presenta agli occhi del giurista come un prisma, nel quale si riflettono norme coerenti al sistema già consolidate, accanto a ipotesi per la soluzione di problemi ancora aperti. In questa logica, come strumento di razionalità che contribuisce a definire e a costruire interpretazioni normative, la categoria del «tempo libero» presenta un suo proprio rilievo di diritto positivo.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Occhino, A., Il tempo libero nel diritto del lavoro, Giappichelli Editore, Torino 2010:<<DIRITTO DEL LAVORO>>, 263 [http://hdl.handle.net/10807/2051]
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