Il presente capitolo trae spunto da una ricerca-azione che ha sostenuto un processo di cambiamento organizzativo all’interno di una confederazione sindacale italiana, con l’intento di soffermarci su un particolare approccio di analisi dei dati: l’Analisi del Discorso (d’ora in avanti AD). Le radici culturali dell’AD sono molteplici e hanno generato diversi approcci e metodi di analisi dei dati. In queste pagine possiamo breve- mente rievocare alcune tappe che hanno portato a delineare il campo della focalizzazione sui discorsi nella ricerca sociale. L’AD nasce traendo spunto da diversi contributi provenienti da differenti discipline come la semiotica, la psicologia, la sociologia e l’antropologia. Il suo obiettivo è quello di indagare gli impliciti della comunicazione che si costruisce entro specifici contesti sociali o di lavoro, al fine di evidenziare gli effetti dei discorsi sui singoli e sulle relazioni tra gruppi e persone. Come sostengono Dick e Cassell (2004) l’analisi del discorso “è interessata a come il linguaggio funziona sia nel costituire gli individui e il campo sociale, sia nel riprodurre o cambiare le pratiche sociali” (ibidem, p. 58). I valori implicati negli enunciati e nei discorsi sono tra i principali elementi di interesse dell’AD, che nasce dal tentativo di evidenziare le implicazioni sottese alla retorica ed ai discorsi. Suddividiamo, di seguito, i contributi storici e i tentativi più recenti di utilizzare l’AD in contesti legati alla psicologia sociale e del lavoro.

Ripamonti, S. C., Petrilli, S., L'Analisi del Discorso come approccio di ricerca qualitativa per indagare l'identità organizzativa, in Giuseppe Scaratt, G. S. (ed.), La ricerca qualitativa nelle organizzazioni, Raffaello Cortina Editore, Milano 2021: 2021 197- 219 [http://hdl.handle.net/10807/194202]

L'Analisi del Discorso come approccio di ricerca qualitativa per indagare l'identità organizzativa

Ripamonti, Silvio Carlo
Primo
Writing – Original Draft Preparation
;
Petrilli, Sara
Secondo
Writing – Review & Editing
2021

Abstract

Il presente capitolo trae spunto da una ricerca-azione che ha sostenuto un processo di cambiamento organizzativo all’interno di una confederazione sindacale italiana, con l’intento di soffermarci su un particolare approccio di analisi dei dati: l’Analisi del Discorso (d’ora in avanti AD). Le radici culturali dell’AD sono molteplici e hanno generato diversi approcci e metodi di analisi dei dati. In queste pagine possiamo breve- mente rievocare alcune tappe che hanno portato a delineare il campo della focalizzazione sui discorsi nella ricerca sociale. L’AD nasce traendo spunto da diversi contributi provenienti da differenti discipline come la semiotica, la psicologia, la sociologia e l’antropologia. Il suo obiettivo è quello di indagare gli impliciti della comunicazione che si costruisce entro specifici contesti sociali o di lavoro, al fine di evidenziare gli effetti dei discorsi sui singoli e sulle relazioni tra gruppi e persone. Come sostengono Dick e Cassell (2004) l’analisi del discorso “è interessata a come il linguaggio funziona sia nel costituire gli individui e il campo sociale, sia nel riprodurre o cambiare le pratiche sociali” (ibidem, p. 58). I valori implicati negli enunciati e nei discorsi sono tra i principali elementi di interesse dell’AD, che nasce dal tentativo di evidenziare le implicazioni sottese alla retorica ed ai discorsi. Suddividiamo, di seguito, i contributi storici e i tentativi più recenti di utilizzare l’AD in contesti legati alla psicologia sociale e del lavoro.
Italiano
La ricerca qualitativa nelle organizzazioni
9788832853216
Raffaello Cortina Editore
2021
Ripamonti, S. C., Petrilli, S., L'Analisi del Discorso come approccio di ricerca qualitativa per indagare l'identità organizzativa, in Giuseppe Scaratt, G. S. (ed.), La ricerca qualitativa nelle organizzazioni, Raffaello Cortina Editore, Milano 2021: 2021 197- 219 [http://hdl.handle.net/10807/194202]
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