The essay explores the development of the Catholic books industry for children in Italy between XIXth and XXth century.

Intorno all’Unità d’Italia l’editoria cattolica subisce una progressiva evoluzione. Antiche stamperie al servizio della Chiesa ( ad esempio Agnelli a Milano) pur non perdendo il titolo di stamperie arcivescovili, rivolgono la propria produzione all’ambito popolare e scolastico, nuove stamperie come quelle volute da Giovanni Bosco e dai Padri Scolopi mostrano un’attenzione specifica verso la formazione dei poveri sul piano morale e lavorativo. Sebbene in questi casi non si possa ancora parlare di una produzione letteraria per ragazzi nel senso più moderno del termine, tuttavia si percepisce un’attenzione crescente per il racconto istruttivo e morale sempre più settorialmente rivolto ad educare le giovani generazioni all’interno di saldi principi religiosi. I fermenti culturali del primo 900 e in particolare il modernismo, contribuirono a creare linee di intervento educativo e di scrittura maggiormente comprensive di possibili differenze e sfumature non più e non solo di contrapposizione tra cultura laica e cattolica. Significativi cambiamenti si registrano poi negli anni Venti con la nascita dell’editrice Vita e Pensiero legata alla fondazione dell’Università Cattolica da parte di Padre Gemelli e un allargamento di attenzione all’infanzia nel settore della pubblicistica con “Il Giornalino” della San Paolo e più tardi con “Il Vittorioso” dell’Azione Cattolica. Il contributo giunge poi a tracciare gli sviluppi relativi al secondo dopoguerra dove accanto alle iniziative di case editrici già consolidate nel settore della letteratura per ragazzi (Sei, La Scuola, LDC), si situano nuove proposte editoriali come la rivista “Giovani amici” dell’Università Cattolica e più recenti collane come “Il battello a vapore” di Piemme che contribuiscono a segnalare ulteriori ambiti di attenzione dell’editoria cattolica capaci di intrecciare le sfide educative della modernità.

Lollo, R., Catholic Children's Literature in Italy in the 19th and 20th Century, in De Maeyer, J., Ewers, H., Ghesquière, R., Manson, M., Quaghebeur, P. (ed.), Religion, Children's Literature and Modernity in Western Europe 1750-2000, Leuven University Press, Leuven 2005: 195- 213 [http://hdl.handle.net/10807/17837]

Catholic Children's Literature in Italy in the 19th and 20th Century

Lollo, Renata
2005

Abstract

Intorno all’Unità d’Italia l’editoria cattolica subisce una progressiva evoluzione. Antiche stamperie al servizio della Chiesa ( ad esempio Agnelli a Milano) pur non perdendo il titolo di stamperie arcivescovili, rivolgono la propria produzione all’ambito popolare e scolastico, nuove stamperie come quelle volute da Giovanni Bosco e dai Padri Scolopi mostrano un’attenzione specifica verso la formazione dei poveri sul piano morale e lavorativo. Sebbene in questi casi non si possa ancora parlare di una produzione letteraria per ragazzi nel senso più moderno del termine, tuttavia si percepisce un’attenzione crescente per il racconto istruttivo e morale sempre più settorialmente rivolto ad educare le giovani generazioni all’interno di saldi principi religiosi. I fermenti culturali del primo 900 e in particolare il modernismo, contribuirono a creare linee di intervento educativo e di scrittura maggiormente comprensive di possibili differenze e sfumature non più e non solo di contrapposizione tra cultura laica e cattolica. Significativi cambiamenti si registrano poi negli anni Venti con la nascita dell’editrice Vita e Pensiero legata alla fondazione dell’Università Cattolica da parte di Padre Gemelli e un allargamento di attenzione all’infanzia nel settore della pubblicistica con “Il Giornalino” della San Paolo e più tardi con “Il Vittorioso” dell’Azione Cattolica. Il contributo giunge poi a tracciare gli sviluppi relativi al secondo dopoguerra dove accanto alle iniziative di case editrici già consolidate nel settore della letteratura per ragazzi (Sei, La Scuola, LDC), si situano nuove proposte editoriali come la rivista “Giovani amici” dell’Università Cattolica e più recenti collane come “Il battello a vapore” di Piemme che contribuiscono a segnalare ulteriori ambiti di attenzione dell’editoria cattolica capaci di intrecciare le sfide educative della modernità.
Inglese
Religion, Children's Literature and Modernity in Western Europe 1750-2000
90 5867 497 5
Lollo, R., Catholic Children's Literature in Italy in the 19th and 20th Century, in De Maeyer, J., Ewers, H., Ghesquière, R., Manson, M., Quaghebeur, P. (ed.), Religion, Children's Literature and Modernity in Western Europe 1750-2000, Leuven University Press, Leuven 2005: 195- 213 [http://hdl.handle.net/10807/17837]
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