The book offers some specific profiles which allow for an insight into La Pira’s soul and for a deep comprehension of his extraordinary vocation. He brings to all human beings a message of authentic spiritual freedom which is expressed in loving everyone in the most radical and universal way. He pays special attention to the dialogue between religions and hopes that they will gather in the name of peace. The sequence of these essays displays a whole portrait of La Pira’s character. The series is opened by a contribution on La Pira as man of evangelic peace, written by Antonio Scivoletto, an expert about his figure; follows an insightful comment by Giuseppe Bellia on La Pira’s reading of the scriptures and an account of La Pira as a mystic by Elisabetta Zambruno. La Pira as a politician is seen through Ugo De Siervo’s authoritative memory; La Pira as an expert of Roman law is examined by a specialist like Giampaolo Azzoni and La Pira as a thomist is investigated by Carmelo Vigna. At last, a detailed account of La Pira’s writings is offered by Pier Antonio Carnemolla, famous scholar of La Pira’s heritage. In particular, the essay La Pira as a mystic by Elisabetta Zambruno illustrates how the value of the human being is seen as coming from the creation in the image of God, so that the final purpose is also in going back to God. The end of human life is then contemplation, which displays the love for God and for the other human beings at the same time. A primacy thus given to contemplation but at the same time a value recognized to being engaged in the society.

Il volume offre dei profili mirati che permettono di penetrare nell’animo di La Pira e di decifrarne al meglio la sua straordinaria vocazione. Egli reca a tutti gli uomini un messaggio di una libertà spirituale autentica che si esprime nel voler bene a tutti gli uomini nella forma più radicale e più universale. Egli è attento al dialogo tra le religioni e auspica che convengano in nome della pace. La sequenza degli interventi mostra una sorta di ritratto a tutto tondo della personalità di La Pira. Inizia la serie un saggio di La Pira uomo di pace evangelica affidato a uno studioso esperto di La Pira: Antonio Scivoletto; segue una lettura lapiriana delle Scritture, indagato in profondità da don Giuseppe Bellia, e il La Pira mistico di Elisabetta Zambruno. Viene dopo il La Pira politico affidato alla memoria autorevole di Ugo De Siervo; il La Pira romanista scritto da uno specialista come Giampaolo Azioni e il La Pira tomista scritto da Carmelo Vigna. Infine un resoconto dettagliato degli scritti di La Pira redatto da Piero Antonio Carnemolla, noto cultore del lascito lapiriano. In particolare nel saggio La Pira mistico di Elisabetta Zambruno si sottolinea che il valore dell’uomo consiste nell’essere creato ad immagine di Dio e il suo fine ultimo è nel tendere a Lui. Fine dell’uomo è allora la contemplazione che manifesta l’amore per Dio e insieme per gli altri uomini. Primato dunque della contemplazione, ma nello stesso tempo impegno anche nella società.

Zambruno, E., Vigna, C. (eds.), Giorgio La Pira. Un San Francesco nel Novecento, Ave, Roma 2008: 373 [http://hdl.handle.net/10807/1761]

Giorgio La Pira. Un San Francesco nel Novecento

Zambruno;Elisabetta; Vigna
2008

Abstract

Il volume offre dei profili mirati che permettono di penetrare nell’animo di La Pira e di decifrarne al meglio la sua straordinaria vocazione. Egli reca a tutti gli uomini un messaggio di una libertà spirituale autentica che si esprime nel voler bene a tutti gli uomini nella forma più radicale e più universale. Egli è attento al dialogo tra le religioni e auspica che convengano in nome della pace. La sequenza degli interventi mostra una sorta di ritratto a tutto tondo della personalità di La Pira. Inizia la serie un saggio di La Pira uomo di pace evangelica affidato a uno studioso esperto di La Pira: Antonio Scivoletto; segue una lettura lapiriana delle Scritture, indagato in profondità da don Giuseppe Bellia, e il La Pira mistico di Elisabetta Zambruno. Viene dopo il La Pira politico affidato alla memoria autorevole di Ugo De Siervo; il La Pira romanista scritto da uno specialista come Giampaolo Azioni e il La Pira tomista scritto da Carmelo Vigna. Infine un resoconto dettagliato degli scritti di La Pira redatto da Piero Antonio Carnemolla, noto cultore del lascito lapiriano. In particolare nel saggio La Pira mistico di Elisabetta Zambruno si sottolinea che il valore dell’uomo consiste nell’essere creato ad immagine di Dio e il suo fine ultimo è nel tendere a Lui. Fine dell’uomo è allora la contemplazione che manifesta l’amore per Dio e insieme per gli altri uomini. Primato dunque della contemplazione, ma nello stesso tempo impegno anche nella società.
Italiano
Zambruno, Elisabetta; VIGNA, CARMELO
978-88-8284-471-4
Il testo è stato considerato dal Ministero dei Beni e delle Attività culturali "opera di alto valore culturale" Il testo è stato presentato il 7.5.2009 in un incontro su Giogio La Pira, patrocinato dalla Provincia, al Palazzo Ducale di Lucca
Zambruno, E., Vigna, C. (eds.), Giorgio La Pira. Un San Francesco nel Novecento, Ave, Roma 2008: 373 [http://hdl.handle.net/10807/1761]
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