Il contributo prende le mosse dal contenuto dell’art.31 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza per riflettere sull’assegnazione dei compiti a casa, una pratica didattica molto diffusa posta al centro del dibattito non solo fra gli addetti ai lavori ma anche nell’opinione pubblica. In molteplici modi i compiti a casa intercettano la variabile temporale: occupano un tempo significativo tra gli impegni quotidiani dei bambini e dei ragazzi; richiedono, soprattutto per i più piccoli, un investimento di tempo da parte degli adulti che li supportano; non di rado influiscono sulla gestione del tempo libero dell’intera famiglia. Attraverso tale pratica, perciò, il tempo della scuola si dilata oltre il suono della campanella entrando di fatto in quello extrascolastico non senza complicazioni, recriminazioni, reazioni di segno opposto. Nonostante la crescente attenzione mediatica e lo spazio occupato nella pubblicistica divulgativa e a differenza del panorama internazionale, nel nostro Paese lo studio scolastico in ambiente domestico non ha trovato fino ad ora adeguato approfondimento scientifico e poco numerosi sono gli studi empirici rintracciati in letteratura. Da ciò l’interesse ad approfondire tale oggetto di ricerca con specifico riferimento al contesto della scuola primaria. Le riflessioni sviluppate prendono spunto da un’indagine esplorativa condotta attraverso la somministrazione di interviste semi strutturate a 42 insegnanti appartenenti a 6 istituti comprensivi di un medesimo ambito territoriale. I dati rilevati sul campo, raccolti e analizzati secondo procedure qualitative, hanno permesso sia di ricostruire le rappresentazioni e le motivazioni sottese alle scelte compiute dai docenti nell’assegnazione dei compiti a casa sia di delineare piste di lavoro per migliorare la qualità di tale pratica scolastica nell’interesse primario del bambino.

Lisimberti, C., Montalbetti, K., Suona la campanella e poi? Una riflessione sui compiti a casa, in Cappuccio G, C. G., Compagno G, C. G., Polenghi S, P. S. (ed.), 30 anni dopo la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Quale pedagogia per i minori?, Pensa MultiMedia, Rovato (BS) - Lecce 2020: 1021- 1031 [http://hdl.handle.net/10807/164000]

Suona la campanella e poi? Una riflessione sui compiti a casa

Lisimberti, C.;Montalbetti, K.
2020

Abstract

Il contributo prende le mosse dal contenuto dell’art.31 della Convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza per riflettere sull’assegnazione dei compiti a casa, una pratica didattica molto diffusa posta al centro del dibattito non solo fra gli addetti ai lavori ma anche nell’opinione pubblica. In molteplici modi i compiti a casa intercettano la variabile temporale: occupano un tempo significativo tra gli impegni quotidiani dei bambini e dei ragazzi; richiedono, soprattutto per i più piccoli, un investimento di tempo da parte degli adulti che li supportano; non di rado influiscono sulla gestione del tempo libero dell’intera famiglia. Attraverso tale pratica, perciò, il tempo della scuola si dilata oltre il suono della campanella entrando di fatto in quello extrascolastico non senza complicazioni, recriminazioni, reazioni di segno opposto. Nonostante la crescente attenzione mediatica e lo spazio occupato nella pubblicistica divulgativa e a differenza del panorama internazionale, nel nostro Paese lo studio scolastico in ambiente domestico non ha trovato fino ad ora adeguato approfondimento scientifico e poco numerosi sono gli studi empirici rintracciati in letteratura. Da ciò l’interesse ad approfondire tale oggetto di ricerca con specifico riferimento al contesto della scuola primaria. Le riflessioni sviluppate prendono spunto da un’indagine esplorativa condotta attraverso la somministrazione di interviste semi strutturate a 42 insegnanti appartenenti a 6 istituti comprensivi di un medesimo ambito territoriale. I dati rilevati sul campo, raccolti e analizzati secondo procedure qualitative, hanno permesso sia di ricostruire le rappresentazioni e le motivazioni sottese alle scelte compiute dai docenti nell’assegnazione dei compiti a casa sia di delineare piste di lavoro per migliorare la qualità di tale pratica scolastica nell’interesse primario del bambino.
Italiano
30 anni dopo la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Quale pedagogia per i minori?
978-88-6760-767-9
Pensa MultiMedia
Lisimberti, C., Montalbetti, K., Suona la campanella e poi? Una riflessione sui compiti a casa, in Cappuccio G, C. G., Compagno G, C. G., Polenghi S, P. S. (ed.), 30 anni dopo la Convenzione ONU sui diritti dell’infanzia. Quale pedagogia per i minori?, Pensa MultiMedia, Rovato (BS) - Lecce 2020: 1021- 1031 [http://hdl.handle.net/10807/164000]
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