Il libro si propone di indagare il fenomeno dell’accertamento della maternità su nuove basi. La prima parte ha ad oggetto il sistema vigente di accertamento della maternità ed è condotta con metodo storico-esegetico e sistematico, mentre la seconda ha ad oggetto le prospettive evolutive dell’attuale regime ed è sviluppata con metodo comparatistico ed in chiave de iure condendo. Nella prima si sottopone a revisione critica la tesi secondo la quale la codificazione della facoltà della donna di non essere nominata nell’atto di nascita, operata dal riformato ordinamento dello stato civile, abbia attribuito alla donna un diritto potestativo di non essere madre, in virtù di un insindacabile apprezzamento, e si mira ad armonizzare tale previsione entro un sistema che contemperi la signoria materna nell’attribuzione di stato con il principio di responsabilità per la procreazione ed il principio di verità. Nella seconda si argomentano le ragioni costituzionali e di politica del diritto che - sullo sfondo dell’alternativa tra sistemi a principio volontaristico e sistemi cc.dd. dell’atto di nascita – suffragano l’opportunità di un’evoluzione del regime italiano verso il mater semper certa est, accolto presso la generalità degli ordinamenti europei.

Renda, A., L'accertamento della maternità. Profili sistematici e prospettive evolutive, Giappichelli Editore, Torino 2008:<<Studi di diritto privato. Collana diretta da F.D. Busnelli, S. Patti, V. Scalisi, P. Zatti>>, 366 [http://hdl.handle.net/10807/1600]

L'accertamento della maternità. Profili sistematici e prospettive evolutive

Renda, Andrea
2008

Abstract

Il libro si propone di indagare il fenomeno dell’accertamento della maternità su nuove basi. La prima parte ha ad oggetto il sistema vigente di accertamento della maternità ed è condotta con metodo storico-esegetico e sistematico, mentre la seconda ha ad oggetto le prospettive evolutive dell’attuale regime ed è sviluppata con metodo comparatistico ed in chiave de iure condendo. Nella prima si sottopone a revisione critica la tesi secondo la quale la codificazione della facoltà della donna di non essere nominata nell’atto di nascita, operata dal riformato ordinamento dello stato civile, abbia attribuito alla donna un diritto potestativo di non essere madre, in virtù di un insindacabile apprezzamento, e si mira ad armonizzare tale previsione entro un sistema che contemperi la signoria materna nell’attribuzione di stato con il principio di responsabilità per la procreazione ed il principio di verità. Nella seconda si argomentano le ragioni costituzionali e di politica del diritto che - sullo sfondo dell’alternativa tra sistemi a principio volontaristico e sistemi cc.dd. dell’atto di nascita – suffragano l’opportunità di un’evoluzione del regime italiano verso il mater semper certa est, accolto presso la generalità degli ordinamenti europei.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Renda, A., L'accertamento della maternità. Profili sistematici e prospettive evolutive, Giappichelli Editore, Torino 2008:<<Studi di diritto privato. Collana diretta da F.D. Busnelli, S. Patti, V. Scalisi, P. Zatti>>, 366 [http://hdl.handle.net/10807/1600]
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