[…[ Muovendo da questi assunti, il presente volume mira a dar vita a una rappresentazione di alcune delle dinamiche geopolitiche più significative della presente fase storica. Prendendo spunto dal ciclo di incontri tenutisi in tutta Italia tra 2018 e 2019 (cfr. Appendice 1) per celebrare i dieci anni di attività del Centro Studi Internazionali di Geopolitica (Ce.St.In.Geo. - https://cestingeo.org/), esso si pone l’obiettivo di guardare al sistema-mondo nel suo complesso e di ragionare sulle specificità di una delle sue regioni più complesse e geopoliticamente rilevanti: quella mediorientale. È questa la ragione che ci ha spinto a dividere la presente analisi in due parti distinte per quanto fortemente interconnesse. Il primo modulo guarda all’evoluzione dello scenario geopolitico contemporaneo come percepito da alcuni dei principali attori di un sistema internazionale in profonda trasformazione e che ha visto una marcata redistribuzione del potere a livello globale. Nel capitolo di apertura, Alessandro Colombo esamina gli imperativi e i limiti della politica estera statunitense, ricorrendo a uno sguardo di lungo periodo che non si appiattisce sui soli cambiamenti derivanti dall’ascesa alla Casa Bianca di Donald Trump ma che mira a identificare gli elementi di continuità che hanno caratterizzato la politica estera di Washington degli ultimi decenni. La crescente centralità assunta dal quadrante orientale per la Russia di Vladimir Putin costituisce invece il tema principe del capitolo curato da Aldo Ferrari che, lungi dal soffermarsi sulle sole relazioni tra il gigante eurasiatico e la Cina, guarda alle specificità di un’area compresa tra l’Ucraina e l’Estremo Oriente. Nel suo bel saggio Ashley Tellis si sofferma, invece, sul “secondo” gigante asiatico per eccellenza, l’India, e sulla complessa dinamica triangolare che lega Nuova Delhi, Washington e Pechino. La postura geopolitica giapponese tra 1977 e 2017 è invece esaminata da Corrado Molteni sia sul piano più eminentemente regionale che su quello globale, al fine di delineare le continuità e le discontinuità di un attore che, per quanto incline a evitare i rischi di una sovraesposizione mediatica, mantiene un peso specifico unico nel quadrante dell’Indo-Pacifico. La prima sezione del volume si chiude, poi, con l’interessante contributo di Aldo Pigoli, che indaga le prospettive di un continente, quello africano, percepito come perennemente in bilico tra promesse di sviluppo e nuove crisi. Il secondo modulo è dedicato al cosiddetto “arco di crisi mediorientale”. La sezione si apre con due contributi volti a esaminare quelli che Gregory Gause III ha eletto a protagonisti della “nuova guerra fredda” che ha investito il Medio Oriente : Arabia Saudita e Iran. Il capitolo di Eleonora Ardemagni si sofferma, in particolare, sull’evoluzione della postura geopolitica saudita degli ultimi anni, mentre Giorgia Perletta guarda alle peculiarità della cosiddetta “mezzaluna sciita” a guida iraniana e sui rischi che Teheran incorra in un processo di iperestensione. L’allineamento geopolitico egiziano all’interno di un arco temporale che dagli accordi di Camp David si dipana sino ai giorni nostri costituisce il campo di indagine privilegiato del bel saggio di Alessia Melcangi, mentre Giuseppe Dentice ha concentrato la propria attenzione sulla rinnovata centralità assunta dalla cosiddetta “dottrina periferica” di Israele – un paese che, a dispetto della sua importanza, è spesso relegato ai margini della pubblicistica di natura più propriamente geopolitica. Nell’ultimo capitolo, infine, Mauro Primavera volge il proprio sguardo alla travagliata storia della “primavera araba” siriana, ricorrendo a un approccio che mira a fornire uno spaccato delle strategie, degli interessi e dei limiti del regime di Damasco così come delle maggiori sfide che il popolo dello Sham (“Levante”) si trova ad affrontare a oltre nove anni dallo scoppio del conflitto.

Redaelli, R., Plebani, A. (eds.), Dinamiche geopolitiche contemporanee. Ce.St.In.Geo. geopolitical outlook 2020, EDUCatt - Ente per il Diritto allo Studio Universitario dell’Università Cattolica, Milano 2020: 190 [http://hdl.handle.net/10807/155649]

Dinamiche geopolitiche contemporanee. Ce.St.In.Geo. geopolitical outlook 2020

Redaelli, Riccardo;Plebani, Andrea
2020

Abstract

[…[ Muovendo da questi assunti, il presente volume mira a dar vita a una rappresentazione di alcune delle dinamiche geopolitiche più significative della presente fase storica. Prendendo spunto dal ciclo di incontri tenutisi in tutta Italia tra 2018 e 2019 (cfr. Appendice 1) per celebrare i dieci anni di attività del Centro Studi Internazionali di Geopolitica (Ce.St.In.Geo. - https://cestingeo.org/), esso si pone l’obiettivo di guardare al sistema-mondo nel suo complesso e di ragionare sulle specificità di una delle sue regioni più complesse e geopoliticamente rilevanti: quella mediorientale. È questa la ragione che ci ha spinto a dividere la presente analisi in due parti distinte per quanto fortemente interconnesse. Il primo modulo guarda all’evoluzione dello scenario geopolitico contemporaneo come percepito da alcuni dei principali attori di un sistema internazionale in profonda trasformazione e che ha visto una marcata redistribuzione del potere a livello globale. Nel capitolo di apertura, Alessandro Colombo esamina gli imperativi e i limiti della politica estera statunitense, ricorrendo a uno sguardo di lungo periodo che non si appiattisce sui soli cambiamenti derivanti dall’ascesa alla Casa Bianca di Donald Trump ma che mira a identificare gli elementi di continuità che hanno caratterizzato la politica estera di Washington degli ultimi decenni. La crescente centralità assunta dal quadrante orientale per la Russia di Vladimir Putin costituisce invece il tema principe del capitolo curato da Aldo Ferrari che, lungi dal soffermarsi sulle sole relazioni tra il gigante eurasiatico e la Cina, guarda alle specificità di un’area compresa tra l’Ucraina e l’Estremo Oriente. Nel suo bel saggio Ashley Tellis si sofferma, invece, sul “secondo” gigante asiatico per eccellenza, l’India, e sulla complessa dinamica triangolare che lega Nuova Delhi, Washington e Pechino. La postura geopolitica giapponese tra 1977 e 2017 è invece esaminata da Corrado Molteni sia sul piano più eminentemente regionale che su quello globale, al fine di delineare le continuità e le discontinuità di un attore che, per quanto incline a evitare i rischi di una sovraesposizione mediatica, mantiene un peso specifico unico nel quadrante dell’Indo-Pacifico. La prima sezione del volume si chiude, poi, con l’interessante contributo di Aldo Pigoli, che indaga le prospettive di un continente, quello africano, percepito come perennemente in bilico tra promesse di sviluppo e nuove crisi. Il secondo modulo è dedicato al cosiddetto “arco di crisi mediorientale”. La sezione si apre con due contributi volti a esaminare quelli che Gregory Gause III ha eletto a protagonisti della “nuova guerra fredda” che ha investito il Medio Oriente : Arabia Saudita e Iran. Il capitolo di Eleonora Ardemagni si sofferma, in particolare, sull’evoluzione della postura geopolitica saudita degli ultimi anni, mentre Giorgia Perletta guarda alle peculiarità della cosiddetta “mezzaluna sciita” a guida iraniana e sui rischi che Teheran incorra in un processo di iperestensione. L’allineamento geopolitico egiziano all’interno di un arco temporale che dagli accordi di Camp David si dipana sino ai giorni nostri costituisce il campo di indagine privilegiato del bel saggio di Alessia Melcangi, mentre Giuseppe Dentice ha concentrato la propria attenzione sulla rinnovata centralità assunta dalla cosiddetta “dottrina periferica” di Israele – un paese che, a dispetto della sua importanza, è spesso relegato ai margini della pubblicistica di natura più propriamente geopolitica. Nell’ultimo capitolo, infine, Mauro Primavera volge il proprio sguardo alla travagliata storia della “primavera araba” siriana, ricorrendo a un approccio che mira a fornire uno spaccato delle strategie, degli interessi e dei limiti del regime di Damasco così come delle maggiori sfide che il popolo dello Sham (“Levante”) si trova ad affrontare a oltre nove anni dallo scoppio del conflitto.
Italiano
978-88-9335-679-4
EDUCatt - Ente per il Diritto allo Studio Universitario dell’Università Cattolica
Redaelli, R., Plebani, A. (eds.), Dinamiche geopolitiche contemporanee. Ce.St.In.Geo. geopolitical outlook 2020, EDUCatt - Ente per il Diritto allo Studio Universitario dell’Università Cattolica, Milano 2020: 190 [http://hdl.handle.net/10807/155649]
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/10807/155649
Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact