Narration is a peculiar human skill, which offers individuals the instruments to understand the world, as well as their own actions and themselves. By narrating, individuals can be educated to critically reflect on the world and on their inner selves. Moreover, reflexivity proved an essential method to enquiry and understand complex situations – which occur in everyday healthcare practices. Not to mention that it facilitates learning from experience. Hence, educating healthcare professionals to reflexivity becomes a matter of major concern. Narrating and reflecting on the experience can help future professionals to adopt the patient’s perspective and to simultaneously begin to build his/her professional identity. Encouraging students to look back at their own personal experiences is essential to develop narrative skills. Personal life experience is the first story one can tell, a story from which much can be learned. Furthermore, listening to other people’s life stories (in novels or movies) can be very useful, since these accounts can be not only a source of reflection, but also of knowledge. This paper introduces an educational program for first year students of the Speech Therapy Degree of the University of Milan, which was based both on students’ narratives and on illness stories taken from novels and movies. This experience will be critically discussed in relation to students’ reflexive writings, which were used to evaluate the learning process.

Narrare è una capacità peculiare del pensiero umano, grazie alla quale è possibile comprendere la realtà, il proprio agire e se stessi. Attraverso la narrazione, dunque, è possibile educare a riflettere in maniera critica sul mondo e sul proprio sé. La riflessività si rivela, inoltre, indispensabile strumento per interrogare e comprendere situazioni complesse – come quelle che caratterizzano quotidianamente i contesti sanitari – e apprendere dall’esperienza. Per le professioni della cura risulta dunque fondamentale una formazione alla riflessività. Narrazione e riflessione sull’esperienza possono aiutare i futuri operatori a entrare fin da subito nella prospettiva del paziente e, al contempo, a iniziare a costruire la propria identità professionale. Per educare alla narrazione è importante saper guardare alla propria esperienza esistenziale. Questa è la prima storia da raccontare e da cui apprendere. Inoltre, è utile ascoltare sia le storie di vita di altri (come quelle contenute in romanzi, film), che possono divenire sorgenti di riflessione e conoscenza. Il contributo presenta un’esperienza formativa basata sul racconto di sé e su storie di disabilità e malattia contenute in romanzi e film, rivolta agli studenti del primo anno del CdL in Logopedia dell’Università Statale di Milano. Questa esperienza verrà discussa criticamente in riferimento alle scritture riflessive consegnate dagli studenti e utilizzate per la valutazione dell’apprendimento.

Zannini, L., Benedetta Gambacorti-passerini, M., Rossini, G., Palmieri, C., Raccontare per formare il proprio sé professionale: la proposta della narrazione e della scrittura riflessiva nelle professioni della cura, in Lucia Zannini Maria Benedetta Gambacorti-passerini Gisella Rossini Cristina Palmier, L. Z. M. B. G. G. R. C. P. (ed.), BIOGRAFIE DELL’ESISTENZA, Progedit – Progetti editoriali srl, Bari, Bari 2016: 2016/ANNO VI – Numero 1 – 06 388- 398 [http://hdl.handle.net/10807/152192]

Raccontare per formare il proprio sé professionale: la proposta della narrazione e della scrittura riflessiva nelle professioni della cura

Rossini, Gisella
Co-primo
Writing – Original Draft Preparation
;
2016

Abstract

Narrare è una capacità peculiare del pensiero umano, grazie alla quale è possibile comprendere la realtà, il proprio agire e se stessi. Attraverso la narrazione, dunque, è possibile educare a riflettere in maniera critica sul mondo e sul proprio sé. La riflessività si rivela, inoltre, indispensabile strumento per interrogare e comprendere situazioni complesse – come quelle che caratterizzano quotidianamente i contesti sanitari – e apprendere dall’esperienza. Per le professioni della cura risulta dunque fondamentale una formazione alla riflessività. Narrazione e riflessione sull’esperienza possono aiutare i futuri operatori a entrare fin da subito nella prospettiva del paziente e, al contempo, a iniziare a costruire la propria identità professionale. Per educare alla narrazione è importante saper guardare alla propria esperienza esistenziale. Questa è la prima storia da raccontare e da cui apprendere. Inoltre, è utile ascoltare sia le storie di vita di altri (come quelle contenute in romanzi, film), che possono divenire sorgenti di riflessione e conoscenza. Il contributo presenta un’esperienza formativa basata sul racconto di sé e su storie di disabilità e malattia contenute in romanzi e film, rivolta agli studenti del primo anno del CdL in Logopedia dell’Università Statale di Milano. Questa esperienza verrà discussa criticamente in riferimento alle scritture riflessive consegnate dagli studenti e utilizzate per la valutazione dell’apprendimento.
Italiano
BIOGRAFIE DELL’ESISTENZA
2240-9580
Progedit – Progetti editoriali srl, Bari
2016/ANNO VI – Numero 1 – 06
Zannini, L., Benedetta Gambacorti-passerini, M., Rossini, G., Palmieri, C., Raccontare per formare il proprio sé professionale: la proposta della narrazione e della scrittura riflessiva nelle professioni della cura, in Lucia Zannini Maria Benedetta Gambacorti-passerini Gisella Rossini Cristina Palmier, L. Z. M. B. G. G. R. C. P. (ed.), BIOGRAFIE DELL’ESISTENZA, Progedit – Progetti editoriali srl, Bari, Bari 2016: 2016/ANNO VI – Numero 1 – 06 388- 398 [http://hdl.handle.net/10807/152192]
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