Il materiale raccolto nelle varie fasi dell indagine PRIN fa emergere interessanti spunti per interpretare il ruolo dell esperienza scolastica come chance di vita e, in particolare, la funzione che rivestono oggi gli insegnanti come adulti significativi. Dalle interviste qualitative (a insegnanti-genitori-studenti in modo triangolato) emerge una situazione scolastica connotata da un generico star bene a scuola , ma anche da reciproca indifferenza (o misconoscimento) tra insegnanti e studenti. Da un lato, gli insegnanti hanno interiorizzato il rifiuto del modello di autorità (eredi della cosiddetta generazione del 68 che ha delegittimato l autorità degli adulti in nome della critica all autoritarismo), dall altro, gli studenti mettono in atto strategie situazionali di navigazione nel mondo scolastico, che vanno dalla soddisfazione generica al disagio relazionale, alla ricerca di un cammino da percorrere e spesso in assenza di richieste precise da porre alla scuola. Il processo in atto nella scuola odierna, di decentramento del Magister , porta come conseguenza una centralità attribuita allo studente e una revisione dall interno del ruolo assunto dai docenti: l insegnante come veicolo di saperi, o come gestore di situazioni. Difficoltà si incontrano invece nell orientamento , in quanto spesso l insegnante non ha la legittimazione da parte della famiglia per incidere sulle scelte scolastiche e non possiede nemmeno le competenze adeguate per tenere conto della complessità delle opzioni e delle situazioni. Gli insegnanti orientano, di fatto, non già attraverso stock di informazioni che passano agli utenti, né attraverso il proprio stile di vita, che solo in minima parte costituisce un modello/esempio da seguire, bensì attraverso la passione per la materia. In uno scenario aperto e reticolare, in cui il come e il cosa si apprende discende sempre di più dai processi extrascolastici, l insegnante pur rimanendo il miglior specialista dell apprendimento di cui dispongono le giovani generazioni - riveste senz altro una funzione di accompagnamento , mettendo in luce il passaggio da un modello educativo fondato sulla trasmissione, ad un modello basato sul coaching. Le qualità richieste dagli studenti all insegnante-coach sembrano essere: preparazione scientifica, chiarezza di opinioni, disponibilità a parlare, lealtà e fiducia, sicurezza nell organizzazione.

Colombo, M., Insegnanti e studenti. Orientamenti valoriali, aspettative, agire di ruolo, in Besozzi, E. (ed.), Tra sogni e realtà. Gli adolescenti e la transizione all età adulta, Carocci, Roma 2009: <<STUDI ECONOMICI E SOCIALI>>, 71- 91 [http://hdl.handle.net/10807/14858]

Insegnanti e studenti. Orientamenti valoriali, aspettative, agire di ruolo

Colombo, Maddalena
2009

Abstract

Il materiale raccolto nelle varie fasi dell indagine PRIN fa emergere interessanti spunti per interpretare il ruolo dell esperienza scolastica come chance di vita e, in particolare, la funzione che rivestono oggi gli insegnanti come adulti significativi. Dalle interviste qualitative (a insegnanti-genitori-studenti in modo triangolato) emerge una situazione scolastica connotata da un generico star bene a scuola , ma anche da reciproca indifferenza (o misconoscimento) tra insegnanti e studenti. Da un lato, gli insegnanti hanno interiorizzato il rifiuto del modello di autorità (eredi della cosiddetta generazione del 68 che ha delegittimato l autorità degli adulti in nome della critica all autoritarismo), dall altro, gli studenti mettono in atto strategie situazionali di navigazione nel mondo scolastico, che vanno dalla soddisfazione generica al disagio relazionale, alla ricerca di un cammino da percorrere e spesso in assenza di richieste precise da porre alla scuola. Il processo in atto nella scuola odierna, di decentramento del Magister , porta come conseguenza una centralità attribuita allo studente e una revisione dall interno del ruolo assunto dai docenti: l insegnante come veicolo di saperi, o come gestore di situazioni. Difficoltà si incontrano invece nell orientamento , in quanto spesso l insegnante non ha la legittimazione da parte della famiglia per incidere sulle scelte scolastiche e non possiede nemmeno le competenze adeguate per tenere conto della complessità delle opzioni e delle situazioni. Gli insegnanti orientano, di fatto, non già attraverso stock di informazioni che passano agli utenti, né attraverso il proprio stile di vita, che solo in minima parte costituisce un modello/esempio da seguire, bensì attraverso la passione per la materia. In uno scenario aperto e reticolare, in cui il come e il cosa si apprende discende sempre di più dai processi extrascolastici, l insegnante pur rimanendo il miglior specialista dell apprendimento di cui dispongono le giovani generazioni - riveste senz altro una funzione di accompagnamento , mettendo in luce il passaggio da un modello educativo fondato sulla trasmissione, ad un modello basato sul coaching. Le qualità richieste dagli studenti all insegnante-coach sembrano essere: preparazione scientifica, chiarezza di opinioni, disponibilità a parlare, lealtà e fiducia, sicurezza nell organizzazione.
ita
Tra sogni e realtà. Gli adolescenti e la transizione all età adulta
978-88-430-4968-4
Colombo, M., Insegnanti e studenti. Orientamenti valoriali, aspettative, agire di ruolo, in Besozzi, E. (ed.), Tra sogni e realtà. Gli adolescenti e la transizione all età adulta, Carocci, Roma 2009: <>, 71- 91 [http://hdl.handle.net/10807/14858]
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