Un evento cerebrolesivo può determinare alterazioni del comportamento relazionale, della personalità e, più in generale, della condotta sociale. Variabili quali la sede e la vastità delle lesioni cerebrali, la personalità premorbosa, la presenza in anamnesi di eventuali disturbi psichiatrici, i disordini cognitivi associati e fattori ambientali possono contribuire allo sviluppo dei disordini comportamentali ed emozionali. L’insieme di questi fattori contribuisce alla grande variabilità delle alterazioni comportamentali e psicologiche in questa popolazione di pazienti, che spesso subiscono importanti limitazioni dell’attività e della partecipazione sociale. Le modificazioni del comportamento, infatti, rappresentano un ostacolo sia alla partecipazione ai programmi riabilitativi sia a un adeguato e soddisfacente reinserimento familiare, sociale, scolastico e lavorativo, essendo inficiata da questi disturbi soprattutto la qualità dei rapporti interpersonali. Negli ultimi decenni la pratica neuroriabilitativa ha focalizzato sempre di più l’attenzione sull’importanza di applicare programmi specifici e individualizzati per i disordini comportamentali conseguenti a una cerebrolesione. Oggi è possibile usufruire di diversi approcci che prevedono un armonico intersecarsi di interventi farmacologici e comportamentali, cognitivi e psicoterapeutici che accompagnano il paziente e la sua famiglia per tutto l’arco della presa in carico riabilitativa e nel follow-up. Nel presente capitolo, dopo una descrizione delle diverse possibili manifestazioni cliniche dei disordini comportamentali e dei loro correlati anatomo-funzionali, saranno descritti gli strumenti di valutazione, di inquadramento e di approfondimento, atti a individuare i fattori che contribuiscono al loro manifestarsi e al loro mantenersi nel tempo. Seguirà una descrizione delle principali metodiche per la riabilitazione dei disordini del comportamento e della evidenza della loro efficacia. L’ultimo paragrafo sarà infine dedicato al trattamento farmacologico dei disturbi comportamentali.

Maietti, A., Basagni, B., Mazzucchi, A., Riabilitazione dei disturbi del comportamento conseguenti a lesioni cerebrali, in Mazzucchi A, M. A. (ed.), La riabilitazione neuropsicologica. Terza Edizione., Elsevier, Milano 2012: 277- 307 [http://hdl.handle.net/10807/148094]

Riabilitazione dei disturbi del comportamento conseguenti a lesioni cerebrali

Maietti, A.;
2012

Abstract

Un evento cerebrolesivo può determinare alterazioni del comportamento relazionale, della personalità e, più in generale, della condotta sociale. Variabili quali la sede e la vastità delle lesioni cerebrali, la personalità premorbosa, la presenza in anamnesi di eventuali disturbi psichiatrici, i disordini cognitivi associati e fattori ambientali possono contribuire allo sviluppo dei disordini comportamentali ed emozionali. L’insieme di questi fattori contribuisce alla grande variabilità delle alterazioni comportamentali e psicologiche in questa popolazione di pazienti, che spesso subiscono importanti limitazioni dell’attività e della partecipazione sociale. Le modificazioni del comportamento, infatti, rappresentano un ostacolo sia alla partecipazione ai programmi riabilitativi sia a un adeguato e soddisfacente reinserimento familiare, sociale, scolastico e lavorativo, essendo inficiata da questi disturbi soprattutto la qualità dei rapporti interpersonali. Negli ultimi decenni la pratica neuroriabilitativa ha focalizzato sempre di più l’attenzione sull’importanza di applicare programmi specifici e individualizzati per i disordini comportamentali conseguenti a una cerebrolesione. Oggi è possibile usufruire di diversi approcci che prevedono un armonico intersecarsi di interventi farmacologici e comportamentali, cognitivi e psicoterapeutici che accompagnano il paziente e la sua famiglia per tutto l’arco della presa in carico riabilitativa e nel follow-up. Nel presente capitolo, dopo una descrizione delle diverse possibili manifestazioni cliniche dei disordini comportamentali e dei loro correlati anatomo-funzionali, saranno descritti gli strumenti di valutazione, di inquadramento e di approfondimento, atti a individuare i fattori che contribuiscono al loro manifestarsi e al loro mantenersi nel tempo. Seguirà una descrizione delle principali metodiche per la riabilitazione dei disordini del comportamento e della evidenza della loro efficacia. L’ultimo paragrafo sarà infine dedicato al trattamento farmacologico dei disturbi comportamentali.
Italiano
La riabilitazione neuropsicologica. Terza Edizione.
978-88-214-2798-5
Elsevier
Maietti, A., Basagni, B., Mazzucchi, A., Riabilitazione dei disturbi del comportamento conseguenti a lesioni cerebrali, in Mazzucchi A, M. A. (ed.), La riabilitazione neuropsicologica. Terza Edizione., Elsevier, Milano 2012: 277- 307 [http://hdl.handle.net/10807/148094]
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