I più antichi insediamenti monastici femminili nel Seprio sono quelli di S. Maria di Cairate (soggetto al vescovo pavese) e S. Maria di Torba, risalenti all’ultima età longobarda o ai primi decenni di quella carolingia. Nel XII secolo compaiono nella documentazione anche S. Pietro di Caronno Pertusella (afferente alla rete monastica fruttuariense), S. Apollinare di Crosio (dipendente dalla pieve di Varese), S. Antonino di Luvinate, S. Maria di Lentate, ai quali si aggiungono nel XII secolo i monasteri dei SS. Quirico e Giulitta di Cavaria (dipendente dalla abbazia maschile dei SS. Felino e Gratiniano di Arona) e di S. Pancrazio di Colliate (direttamente soggetto alla Chiesa romana). Le difficoltà ambientali e di reclutamento delle monache porteranno a fusioni e incorporazioni oltre che a spostamenti di sede nel corso del ‘400 cosicché in epoca moderna la presenza benedettina femminile nel Seprio si ridusse alle comunità di Luvinate (trasferitasi nel borgo di Varese) e di Cairate.

Lucioni, A., Presenze monastiche benedettine femminili nel Seprio medievale, in Archetti Gabriel, A. G. (ed.), Teodolinda. I Longobardi all’alba dell’Europa. Atti del Secondo convegno internazionale di studio (Monza, Gazzada, Castelseprio-Torba, Cairate, 2-7 dicembre 2015), FONDAZIONE CENTRO ITALIANO DI STUDI SULL’ALTO MEDIOEVO, Spoleto 2018: <<CENTRO STUDI LONGOBARDI. CONVEGNI>>, 2 677- 716 [http://hdl.handle.net/10807/142806]

Presenze monastiche benedettine femminili nel Seprio medievale

Lucioni, Alfredo
2018

Abstract

I più antichi insediamenti monastici femminili nel Seprio sono quelli di S. Maria di Cairate (soggetto al vescovo pavese) e S. Maria di Torba, risalenti all’ultima età longobarda o ai primi decenni di quella carolingia. Nel XII secolo compaiono nella documentazione anche S. Pietro di Caronno Pertusella (afferente alla rete monastica fruttuariense), S. Apollinare di Crosio (dipendente dalla pieve di Varese), S. Antonino di Luvinate, S. Maria di Lentate, ai quali si aggiungono nel XII secolo i monasteri dei SS. Quirico e Giulitta di Cavaria (dipendente dalla abbazia maschile dei SS. Felino e Gratiniano di Arona) e di S. Pancrazio di Colliate (direttamente soggetto alla Chiesa romana). Le difficoltà ambientali e di reclutamento delle monache porteranno a fusioni e incorporazioni oltre che a spostamenti di sede nel corso del ‘400 cosicché in epoca moderna la presenza benedettina femminile nel Seprio si ridusse alle comunità di Luvinate (trasferitasi nel borgo di Varese) e di Cairate.
Italiano
Teodolinda. I Longobardi all’alba dell’Europa. Atti del Secondo convegno internazionale di studio (Monza, Gazzada, Castelseprio-Torba, Cairate, 2-7 dicembre 2015)
9788868091903
FONDAZIONE CENTRO ITALIANO DI STUDI SULL’ALTO MEDIOEVO
2
Lucioni, A., Presenze monastiche benedettine femminili nel Seprio medievale, in Archetti Gabriel, A. G. (ed.), Teodolinda. I Longobardi all’alba dell’Europa. Atti del Secondo convegno internazionale di studio (Monza, Gazzada, Castelseprio-Torba, Cairate, 2-7 dicembre 2015), FONDAZIONE CENTRO ITALIANO DI STUDI SULL’ALTO MEDIOEVO, Spoleto 2018: <<CENTRO STUDI LONGOBARDI. CONVEGNI>>, 2 677- 716 [http://hdl.handle.net/10807/142806]
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