Se Cicerone aveva sentenziato che il genus iocandi non profusum… esse debet, Ambrogio di Milano sembra voler andare oltre col puntualizzare: non solum profusos sed omnes etiam iocos declinandos arbitror. Partendo da questi due passaggi dei rispettivi De officiis, l’indagine intende tuttavia correggere l’opinione vulgata che fino ad oggi mette Ambrogio fra i responsabili di quella che è stata chiamata l’“eutanasia del riso”, che sarebbe stata messa in atto dagli antichi autori cristiani in quanto incapaci di canalizzare e riconvertire la tradizione antica del comico. Il vescovo di Milano, che quando la situazione lo richiede mostra di saper attingere al patrimonio comico classico e di aver appreso, in particolare, la lezione di Plauto, privilegia – forse più di qualsiasi altro autore cristiano antico – la ricerca dell’ideale retorico della delectatio, che opera essenzialmente sul registro della suavitas e che si qualifica come la riconversione dell’ideale di divertire ed educare secondo i dettami della tradizione classica, cioè senza cadere nella volgarità e senza compromettere la gravitas, e come alternativa al riso sine gratia, smodato e incontinente.

Visona', G., Classico e cristiano: Ambrogio di Milano e il comico, in Mazzucco, C. (ed.), Riso e comicità nel cristianesimo antico, Edizioni Dell'Orso, Alessandria 2007: 261- 290 [http://hdl.handle.net/10807/13717]

Classico e cristiano: Ambrogio di Milano e il comico

Visona', Giuseppe
2007

Abstract

Se Cicerone aveva sentenziato che il genus iocandi non profusum… esse debet, Ambrogio di Milano sembra voler andare oltre col puntualizzare: non solum profusos sed omnes etiam iocos declinandos arbitror. Partendo da questi due passaggi dei rispettivi De officiis, l’indagine intende tuttavia correggere l’opinione vulgata che fino ad oggi mette Ambrogio fra i responsabili di quella che è stata chiamata l’“eutanasia del riso”, che sarebbe stata messa in atto dagli antichi autori cristiani in quanto incapaci di canalizzare e riconvertire la tradizione antica del comico. Il vescovo di Milano, che quando la situazione lo richiede mostra di saper attingere al patrimonio comico classico e di aver appreso, in particolare, la lezione di Plauto, privilegia – forse più di qualsiasi altro autore cristiano antico – la ricerca dell’ideale retorico della delectatio, che opera essenzialmente sul registro della suavitas e che si qualifica come la riconversione dell’ideale di divertire ed educare secondo i dettami della tradizione classica, cioè senza cadere nella volgarità e senza compromettere la gravitas, e come alternativa al riso sine gratia, smodato e incontinente.
Italiano
Riso e comicità nel cristianesimo antico
978-88-6274-003-6
Edizioni Dell'Orso
Visona', G., Classico e cristiano: Ambrogio di Milano e il comico, in Mazzucco, C. (ed.), Riso e comicità nel cristianesimo antico, Edizioni Dell'Orso, Alessandria 2007: 261- 290 [http://hdl.handle.net/10807/13717]
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