Nell'anno accademico 2003/2004 la cosiddetta “riforma universitaria di Bologna” introduce l’esperienze laboratoriali all'interno dei curricula universitari, una diversa e preziosa proposta formativa capace di generare novità. In particolare. la Facoltà di Scienze della formazione — nelle Sedi di Milano, Brescia e Piacenza — inserisce nel proprio DNA la sinergia tra lezioni frontali, laboratori e tirocini. Così, alla disciplina “Teatro d’animazione” curricolare per le tre sedi, si innestano laboratori e tirocini in scuole e realtà di socializzazione e di recupero. Si tratta quindi di una innovativa offerta formativa, che non si esaurisce entro l’organizzazione (lei corsi universitari, ma clic apre l’Università al territorio, rispondendo alle sue domande, soprattutto quelle di senso. Infatti, in questa società liquida, caratterizzata dalla quotidianità estremamente frammentata e dalla solitudine esistenziale (tanti in massa, soli nel cuore), l’Ateneo dei Cattolici italiani deve trovare nuovi strumenti culturali per avvicinare le persone. I ritmi e le dinamiche che caratterizzano la società in cui viviamo ci richiedono sempre di più una capacità di adattamento e di cambiamento; ci impongono non solo di trovare soluzioni creative, ma anche di saperle comunicare, impiegando linguaggi nuovi e diversificati. Ebbene, i linguaggi artistici si propongono come un processo in grado di costruire relazioni, significati e di aprire nuovi sguardi sulla realtà. Permettono di trovare una risposta ai bisogni umani, relazionali della nostra società.

Oliva, G., Educazione alla Teatralità, in Colombo, G. (ed.), La Cattolica, giovani e generazione. Testimonianza di un percorso, EDUCatt, Milano 2018: 87- 91 [http://hdl.handle.net/10807/134845]

Educazione alla Teatralità

Gaetano Oliva
2018

Abstract

Nell'anno accademico 2003/2004 la cosiddetta “riforma universitaria di Bologna” introduce l’esperienze laboratoriali all'interno dei curricula universitari, una diversa e preziosa proposta formativa capace di generare novità. In particolare. la Facoltà di Scienze della formazione — nelle Sedi di Milano, Brescia e Piacenza — inserisce nel proprio DNA la sinergia tra lezioni frontali, laboratori e tirocini. Così, alla disciplina “Teatro d’animazione” curricolare per le tre sedi, si innestano laboratori e tirocini in scuole e realtà di socializzazione e di recupero. Si tratta quindi di una innovativa offerta formativa, che non si esaurisce entro l’organizzazione (lei corsi universitari, ma clic apre l’Università al territorio, rispondendo alle sue domande, soprattutto quelle di senso. Infatti, in questa società liquida, caratterizzata dalla quotidianità estremamente frammentata e dalla solitudine esistenziale (tanti in massa, soli nel cuore), l’Ateneo dei Cattolici italiani deve trovare nuovi strumenti culturali per avvicinare le persone. I ritmi e le dinamiche che caratterizzano la società in cui viviamo ci richiedono sempre di più una capacità di adattamento e di cambiamento; ci impongono non solo di trovare soluzioni creative, ma anche di saperle comunicare, impiegando linguaggi nuovi e diversificati. Ebbene, i linguaggi artistici si propongono come un processo in grado di costruire relazioni, significati e di aprire nuovi sguardi sulla realtà. Permettono di trovare una risposta ai bisogni umani, relazionali della nostra società.
Italiano
La Cattolica, giovani e generazione. Testimonianza di un percorso
9788893353687
EDUCatt
Oliva, G., Educazione alla Teatralità, in Colombo, G. (ed.), La Cattolica, giovani e generazione. Testimonianza di un percorso, EDUCatt, Milano 2018: 87- 91 [http://hdl.handle.net/10807/134845]
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