Abstract The paper reflects on doctoral training as opportunity for teacher education. If, on the one hand, the acquisition of specific expertise constitutes an undoubted value, on the other the effective use of these competences in various professional contexts is less obvious. The debate on employability originates from these stresses and affects all doctorates but assumes special connotations for teachers. So in the English-speaking context are widespread paths characterized by an essential link with the professional practice (Education Doctorate-EdD) next to traditional ones (PhD) while in Italy the “industrial doctorates” aren’t diffused in Human Sciences and Social sector (SH). There is therefore a risk that PhD is configured as a parenthesis in the history of professional teachers and have little fallout on the school. To generate added value seems necessary a joint effort between individual teacher, school and university. As for the university, on which we focus, we need a clear training design, aimed to consider the complexity of the teaching profession. The current reflection on transferable skills is thus strategic because it paves the way for the effective usability of the acquired knowledge and skills.

Il contributo riflette sul dottorato quale momento formativo caratterizzato dall’alto livello di qualificazione e dalla stretta connessione con la ricerca, nella prospettiva di un suo avvaloramento per la formazione degli insegnanti. Se, da un lato, l’acquisizione di competenze disciplinari specifiche ne costituisce un indubbio portato, dall’altro l’effettivo impiego di queste nei contesti professionali è meno scontato. Il dibattito sull’employability origina da tali sollecitazioni ed interessa tutti i dottorati ma assume connotazioni peculiari per gli insegnanti. Mentre, in risposta a ciò, nel contesto anglofono sono diffusi percorsi caratterizzati da un legame costitutivo con la pratica professionale (Education Doctorate-EdD) accanto a quelli tradizionali (PhD), in Italia le sperimentazioni del dottorato professional non hanno interessato le Scienze Umane e Sociali. In tale scenario vi è quindi il rischio che il dottorato si configuri come una parentesi nella storia professionale degli insegnanti e abbia una scarsa ricaduta sulla scuola. Affinchè si generi un valore aggiunto pare necessario uno sforzo congiunto tra insegnante, scuola e università. Per quanto concerne l’università, sulla quale ci si concentra, serve una progettazione formativa accorta, atta a valorizzare la complessità della professione docente. L’attuale riflessione sulle transferable skills risulta in tal senso strategica perché pone le premesse per l’effettiva spendibilità delle conoscenze e competenze acquisite.

Lisimberti, C., La formazione degli insegnanti tra progetto di sviluppo individuale e bisogni collettivi: il caso del dottorato di ricerca, in Ulivieri S, U. S., Binanti, L., Colazzo, S., Piccinno M, P. M. (ed.), Scuola Democrazia Educazione. Formare ad una nuova società della conoscenza e della solidarietà, Pensa Multimedia Editore S.r.l., Lecce - Rovato (BS) 2018: 257- 262 [http://hdl.handle.net/10807/132771]

La formazione degli insegnanti tra progetto di sviluppo individuale e bisogni collettivi: il caso del dottorato di ricerca

Lisimberti, Cristina
2018

Abstract

Il contributo riflette sul dottorato quale momento formativo caratterizzato dall’alto livello di qualificazione e dalla stretta connessione con la ricerca, nella prospettiva di un suo avvaloramento per la formazione degli insegnanti. Se, da un lato, l’acquisizione di competenze disciplinari specifiche ne costituisce un indubbio portato, dall’altro l’effettivo impiego di queste nei contesti professionali è meno scontato. Il dibattito sull’employability origina da tali sollecitazioni ed interessa tutti i dottorati ma assume connotazioni peculiari per gli insegnanti. Mentre, in risposta a ciò, nel contesto anglofono sono diffusi percorsi caratterizzati da un legame costitutivo con la pratica professionale (Education Doctorate-EdD) accanto a quelli tradizionali (PhD), in Italia le sperimentazioni del dottorato professional non hanno interessato le Scienze Umane e Sociali. In tale scenario vi è quindi il rischio che il dottorato si configuri come una parentesi nella storia professionale degli insegnanti e abbia una scarsa ricaduta sulla scuola. Affinchè si generi un valore aggiunto pare necessario uno sforzo congiunto tra insegnante, scuola e università. Per quanto concerne l’università, sulla quale ci si concentra, serve una progettazione formativa accorta, atta a valorizzare la complessità della professione docente. L’attuale riflessione sulle transferable skills risulta in tal senso strategica perché pone le premesse per l’effettiva spendibilità delle conoscenze e competenze acquisite.
Italiano
Scuola Democrazia Educazione. Formare ad una nuova società della conoscenza e della solidarietà
978-88-6760-547-7
Pensa Multimedia Editore S.r.l.
Lisimberti, C., La formazione degli insegnanti tra progetto di sviluppo individuale e bisogni collettivi: il caso del dottorato di ricerca, in Ulivieri S, U. S., Binanti, L., Colazzo, S., Piccinno M, P. M. (ed.), Scuola Democrazia Educazione. Formare ad una nuova società della conoscenza e della solidarietà, Pensa Multimedia Editore S.r.l., Lecce - Rovato (BS) 2018: 257- 262 [http://hdl.handle.net/10807/132771]
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