In questo capitolo analizzeremo la questione della fiscalità locale. Il tema è rilevante perché i sindaci – anche attraverso le scelte in merito a quanto e per cosa spendere e quanto e chi tassare – decidono le politiche urbane delle loro città. Il bilancio di un comune è perciò la sua fotografia, la sua carta d’identità che impatta sul benessere e sulla qualità della vita dei cittadini. Con le scelte di bilancio, ogni amministrazione decide una sua lista di priorità sui servizi e sulle politiche che meglio si attagliano sia alla realtà economica di quel territorio sia alle preferenze dei cittadini che in quei territori ci vivono e in molti casi ci lavorano. È ovvio quindi che la possibilità di poter scegliere quanti e quali servizi erogare attingendo alla fiscalità e ai trasferimenti è molto importante. Dall’erogazione di questi servizi (in termini sia di quantità che di qualità) promanano tutte quelle esternalità positive che servono a costruire ed arricchire l’agenda delle politiche urbane. Attraverso queste scelte, se ben fatte, si possono concretizzare effetti economici sia di breve periodo (di efficienza soprattutto) sia di lungo periodo che sono per lo più dinamici, cioè di crescita e di sviluppo per i territori.

Cerniglia, F. M., Ferri, V., L'autonomia finanziaria delle citta: a che punto siamo, in Balducci, A., De Leonardi, D. L., O. Fedeli, V. (ed.), Terzo rapporto sulle città, Mind the gap. Il distacco tra politiche e città, Il Mulino, BOLOGNA -- ITA 2018: 117- 134 [http://hdl.handle.net/10807/122723]

L'autonomia finanziaria delle citta: a che punto siamo

Cerniglia, Floriana Margherita
;
2018

Abstract

In questo capitolo analizzeremo la questione della fiscalità locale. Il tema è rilevante perché i sindaci – anche attraverso le scelte in merito a quanto e per cosa spendere e quanto e chi tassare – decidono le politiche urbane delle loro città. Il bilancio di un comune è perciò la sua fotografia, la sua carta d’identità che impatta sul benessere e sulla qualità della vita dei cittadini. Con le scelte di bilancio, ogni amministrazione decide una sua lista di priorità sui servizi e sulle politiche che meglio si attagliano sia alla realtà economica di quel territorio sia alle preferenze dei cittadini che in quei territori ci vivono e in molti casi ci lavorano. È ovvio quindi che la possibilità di poter scegliere quanti e quali servizi erogare attingendo alla fiscalità e ai trasferimenti è molto importante. Dall’erogazione di questi servizi (in termini sia di quantità che di qualità) promanano tutte quelle esternalità positive che servono a costruire ed arricchire l’agenda delle politiche urbane. Attraverso queste scelte, se ben fatte, si possono concretizzare effetti economici sia di breve periodo (di efficienza soprattutto) sia di lungo periodo che sono per lo più dinamici, cioè di crescita e di sviluppo per i territori.
Italiano
Terzo rapporto sulle città, Mind the gap. Il distacco tra politiche e città
978-88-15-27544-8
Il Mulino
Cerniglia, F. M., Ferri, V., L'autonomia finanziaria delle citta: a che punto siamo, in Balducci, A., De Leonardi, D. L., O. Fedeli, V. (ed.), Terzo rapporto sulle città, Mind the gap. Il distacco tra politiche e città, Il Mulino, BOLOGNA -- ITA 2018: 117- 134 [http://hdl.handle.net/10807/122723]
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