L’evoluzione del sistema normativo di protezione dei dati personali ha condotto all’elaborazione del diritto alla protezione dei dati personali che non è riconducibile alla riservatezza e che è divenuto lo strumento per difendere i diritti inviolabili della persona nella società tecnologica. L’amministrazione deve garantire la sua realizzazione attraverso un’Autorità indipendente di regolazione che contemperi e bilanci gli interessi giuridicamente rilevanti di chi sfrutta le informazioni e delle persone a cui si riferiscono i dati. Lo studio analizza i caratteri fondamentali dei poteri di regolazione attribuiti all’amministrazione e considera le ragioni per le quali questi poteri possano essere considerati funzioni amministrative discrezionali (e non solo tecnico-discrezionali), come tali sottoponibili ad un sindacato di eccesso di potere ad opera del giudice. Ancora, viene presa in esame la tutela nei confronti di questa funzione di regolazione, attribuita in via esclusiva al giudice ordinario, che può valersi, nei confronti dell’amministrazione, di poteri di cognizione e di decisione straordinariamente ampi per il nostro sistema. A questo proposito, si considera se il legislatore italiano abbia elaborato, nella nostra materia, un modello di unificazione della giurisdizione costituzionalmente compatibile ed “esportabile” in altri ambiti dell’attività amministrativa.

Midiri, F., Il diritto alla protezione dei dati personali regolazione e tutela, Editoriale Scientifica Napoli, Napoli, Italia 2017:43 368 [http://hdl.handle.net/10807/122712]

Il diritto alla protezione dei dati personali regolazione e tutela

Midiri, Francesco
2017

Abstract

L’evoluzione del sistema normativo di protezione dei dati personali ha condotto all’elaborazione del diritto alla protezione dei dati personali che non è riconducibile alla riservatezza e che è divenuto lo strumento per difendere i diritti inviolabili della persona nella società tecnologica. L’amministrazione deve garantire la sua realizzazione attraverso un’Autorità indipendente di regolazione che contemperi e bilanci gli interessi giuridicamente rilevanti di chi sfrutta le informazioni e delle persone a cui si riferiscono i dati. Lo studio analizza i caratteri fondamentali dei poteri di regolazione attribuiti all’amministrazione e considera le ragioni per le quali questi poteri possano essere considerati funzioni amministrative discrezionali (e non solo tecnico-discrezionali), come tali sottoponibili ad un sindacato di eccesso di potere ad opera del giudice. Ancora, viene presa in esame la tutela nei confronti di questa funzione di regolazione, attribuita in via esclusiva al giudice ordinario, che può valersi, nei confronti dell’amministrazione, di poteri di cognizione e di decisione straordinariamente ampi per il nostro sistema. A questo proposito, si considera se il legislatore italiano abbia elaborato, nella nostra materia, un modello di unificazione della giurisdizione costituzionalmente compatibile ed “esportabile” in altri ambiti dell’attività amministrativa.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Editoriale Scientifica Napoli
Midiri, F., Il diritto alla protezione dei dati personali regolazione e tutela, Editoriale Scientifica Napoli, Napoli, Italia 2017:43 368 [http://hdl.handle.net/10807/122712]
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