Il Metodo RSW indica a tutti gli esperti del welfare una via maestra: affermare solo ciò che si pratica. Prima di imporre impegnativi cambiamenti esistenziali ad altri, gli operatori sociali, i dirigenti dei servizi, gli amministratori, i formatori e gli stessi studiosi dovrebbero mostrare «come si fa», nel rispetto di una semplice Regola aurea: «Fai a te stesso il bene che tu vorresti che i tuoi simili facessero a loro stessi e agli altri». Lavoro relazionale, sapere esperienziale, reciprocità, corresponsabilità e partecipazione. Sono questi i principi ai quali profondamente s’ispira, per declinarli operativamente, il Metodo RSW. Con l’obiettivo di stimolare la riflessione epistemologica sul senso del Lavoro sociale professionale, Fabio Folgheraiter ne stila un Manifesto di «assiomi e corollari» sintetici. L’intento non è di cristallizzarne le idee e le logiche ma, al contrario, di rilanciare, nel perdurante tempo di crisi dei nostri sistemi di welfare, un dibattito fondazionale attorno a un differente paradigma del «prendersi cura». Spaziando dalle competenze tecniche di guida/facilitazione relazionale a quelle esperienziali; dalle reti istituzionali agli aiuti relazionali diretti; dai modelli di Stato sociale alle logiche di governance, questo piccolo libro condensa utili suggestioni per tutti i Lettori interessati a capire come possano esistere, nelle comunità, sistemi socioassistenziali aperti «al loro senso», più umani e più efficienti nello stesso tempo.

Folgheraiter, F., Manifesto del Metodo Relational Social Work, Erickson, Trento 2018: 117 [http://hdl.handle.net/10807/120170]

Manifesto del Metodo Relational Social Work

Folgheraiter, F.
2018

Abstract

Il Metodo RSW indica a tutti gli esperti del welfare una via maestra: affermare solo ciò che si pratica. Prima di imporre impegnativi cambiamenti esistenziali ad altri, gli operatori sociali, i dirigenti dei servizi, gli amministratori, i formatori e gli stessi studiosi dovrebbero mostrare «come si fa», nel rispetto di una semplice Regola aurea: «Fai a te stesso il bene che tu vorresti che i tuoi simili facessero a loro stessi e agli altri». Lavoro relazionale, sapere esperienziale, reciprocità, corresponsabilità e partecipazione. Sono questi i principi ai quali profondamente s’ispira, per declinarli operativamente, il Metodo RSW. Con l’obiettivo di stimolare la riflessione epistemologica sul senso del Lavoro sociale professionale, Fabio Folgheraiter ne stila un Manifesto di «assiomi e corollari» sintetici. L’intento non è di cristallizzarne le idee e le logiche ma, al contrario, di rilanciare, nel perdurante tempo di crisi dei nostri sistemi di welfare, un dibattito fondazionale attorno a un differente paradigma del «prendersi cura». Spaziando dalle competenze tecniche di guida/facilitazione relazionale a quelle esperienziali; dalle reti istituzionali agli aiuti relazionali diretti; dai modelli di Stato sociale alle logiche di governance, questo piccolo libro condensa utili suggestioni per tutti i Lettori interessati a capire come possano esistere, nelle comunità, sistemi socioassistenziali aperti «al loro senso», più umani e più efficienti nello stesso tempo.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Erickson
Folgheraiter, F., Manifesto del Metodo Relational Social Work, Erickson, Trento 2018: 117 [http://hdl.handle.net/10807/120170]
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