La fine del conflitto bipolare ha acuito le difficoltà dell'analisi geopolitica: in un mondo più complesso e tendente a una nuova multipolarità risultano separati i tradizionali criteri di analisi. Questo è particolarmente vero per il Medio Oriente e per il bacino del Mediterraneo, la cui percezione geopolitica si è andata notevolmente modificando a seguito di radicali cambiamenti internazionali. Gli ultimi due decenni hanno infatti visto realizzarsi una colossale redistribuzione del potere e del prestigio a livello internazionale, sopratutto in Medio Oriente, con una decisa riconfigurazione spaziale del sistema. Per un Paese come l'Italia, geograficamente al centro del Mediterraneo, è dunque cruciale avviare uno studio sugli scenari futuri della regione, al fine di identificare le possibili linee di continuità e discontinuità del quadro geopolitico, alla luce dei nostri interessi nazionali. Quanto ci deve muovere è la consapevolezza che, quale che sia l'assetto del Mediterraneo nel 2035, il nostro Paese continuerà a esserne uno dei pivot geopolitici, la cui sicurezza e i cui interessi non potranno che rimanere profondamente interrelati alle dinamiche e ai mutevoli scenari di questo mare.

Redaelli, R., Rappresentazioni e prospettive geopolitiche nel bacino Mediterraneo, in Riccardo Redaell, R. R. (ed.), Mediterraneo 2035: la trasformazione degli scenari geopolitici, EDUCatt, MILANO -- ITA 2018: 37- 44 [http://hdl.handle.net/10807/119510]

Rappresentazioni e prospettive geopolitiche nel bacino Mediterraneo

Redaelli, Riccardo
2018

Abstract

La fine del conflitto bipolare ha acuito le difficoltà dell'analisi geopolitica: in un mondo più complesso e tendente a una nuova multipolarità risultano separati i tradizionali criteri di analisi. Questo è particolarmente vero per il Medio Oriente e per il bacino del Mediterraneo, la cui percezione geopolitica si è andata notevolmente modificando a seguito di radicali cambiamenti internazionali. Gli ultimi due decenni hanno infatti visto realizzarsi una colossale redistribuzione del potere e del prestigio a livello internazionale, sopratutto in Medio Oriente, con una decisa riconfigurazione spaziale del sistema. Per un Paese come l'Italia, geograficamente al centro del Mediterraneo, è dunque cruciale avviare uno studio sugli scenari futuri della regione, al fine di identificare le possibili linee di continuità e discontinuità del quadro geopolitico, alla luce dei nostri interessi nazionali. Quanto ci deve muovere è la consapevolezza che, quale che sia l'assetto del Mediterraneo nel 2035, il nostro Paese continuerà a esserne uno dei pivot geopolitici, la cui sicurezza e i cui interessi non potranno che rimanere profondamente interrelati alle dinamiche e ai mutevoli scenari di questo mare.
Italiano
Mediterraneo 2035: la trasformazione degli scenari geopolitici
9788893353120
EDUCatt
Redaelli, R., Rappresentazioni e prospettive geopolitiche nel bacino Mediterraneo, in Riccardo Redaell, R. R. (ed.), Mediterraneo 2035: la trasformazione degli scenari geopolitici, EDUCatt, MILANO -- ITA 2018: 37- 44 [http://hdl.handle.net/10807/119510]
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