Quale ruolo hanno i mass media nella formazione delle identità sociali? Come cinema e televisione modellano i progetti di vita e concorrono a formare la coscienza di chi li guarda? Quale e quanta parte dell'immaginario collettivo deriva dai programmi televisivi e dai film? Quali potenzialità hanno i media audiovisivi come nuovi notabili della memoria , come depositari della cultura e dell'identità di un Paese? Per rispondere a questi interrogativi sono state raccolte ed esaminate le testimonianze di due generazioni di spettatori che attraverso il racconto della propria vita mostrano l'intricata rete di relazioni che lega l'industria culturale italiana ai processi di costruzione dell'identità generazionale e nazionale. Nella sua parte iniziale, il testo propone un percorso critico attraverso le teorie della ricezione dei media: un approccio e un ambito di ricerca che all'estero è ampiamente consolidato, ma che in Italia continua ad essere poco conosciuto e poco praticato. Interpretando le sollecitazioni che provengono dalle punte più avanzate del dibattito, e che spingono ad inquadrare la questione dell'impatto sociale e culturale degli apparati di comunicazione di massa in una prospettiva storica, il volume analizza il ruolo che i mass media, e soprattutto la televisione e il cinema, hanno avuto in Italia nella formazione personale, culturale e politica di due generazioni di spettatori. Oltre a gettare luce su una questione oggi più che mai cruciale, il testo offre anche un prezioso esempio di applicazione del metodo delle storie di vita allo studio dei mass media e, non da ultimo, restituisce uno straordinario spaccato di "storia dal basso" del Paese fra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta.

Fanchi, M., Identità mediatiche. Televisione e cinema nelle storie di vita di due generazioni di spettatori, Franco Angeli, Milano 2002: 128 [http://hdl.handle.net/10807/119440]

Identità mediatiche. Televisione e cinema nelle storie di vita di due generazioni di spettatori

Fanchi, Mariagrazia
2002

Abstract

Quale ruolo hanno i mass media nella formazione delle identità sociali? Come cinema e televisione modellano i progetti di vita e concorrono a formare la coscienza di chi li guarda? Quale e quanta parte dell'immaginario collettivo deriva dai programmi televisivi e dai film? Quali potenzialità hanno i media audiovisivi come nuovi notabili della memoria , come depositari della cultura e dell'identità di un Paese? Per rispondere a questi interrogativi sono state raccolte ed esaminate le testimonianze di due generazioni di spettatori che attraverso il racconto della propria vita mostrano l'intricata rete di relazioni che lega l'industria culturale italiana ai processi di costruzione dell'identità generazionale e nazionale. Nella sua parte iniziale, il testo propone un percorso critico attraverso le teorie della ricezione dei media: un approccio e un ambito di ricerca che all'estero è ampiamente consolidato, ma che in Italia continua ad essere poco conosciuto e poco praticato. Interpretando le sollecitazioni che provengono dalle punte più avanzate del dibattito, e che spingono ad inquadrare la questione dell'impatto sociale e culturale degli apparati di comunicazione di massa in una prospettiva storica, il volume analizza il ruolo che i mass media, e soprattutto la televisione e il cinema, hanno avuto in Italia nella formazione personale, culturale e politica di due generazioni di spettatori. Oltre a gettare luce su una questione oggi più che mai cruciale, il testo offre anche un prezioso esempio di applicazione del metodo delle storie di vita allo studio dei mass media e, non da ultimo, restituisce uno straordinario spaccato di "storia dal basso" del Paese fra gli anni Cinquanta e gli anni Novanta.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Franco Angeli
Fanchi, M., Identità mediatiche. Televisione e cinema nelle storie di vita di due generazioni di spettatori, Franco Angeli, Milano 2002: 128 [http://hdl.handle.net/10807/119440]
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