Le situazioni educative quotidiane si presentano in un tempo, uno spazio e una corporeità specifiche: è a partire da queste condizioni precise che l'educatore si colloca ed esprime la sua presenza. Si tratta di stare in ascolto delle situazioni contingenti, imparando ad "esserci" secondo le modalità proprie che sgorgano in quel contesto. Per l'educatore ciò significa imparare a considerare la propria presenza come un imprescindibile di cui "servirsi", nutrendo quindi un'alta consapevolezza interiore.
Augelli, A., Abitare la situazione: essere presenza, in Iori V. (a Cura Di, I. V. (. C. D., Il sapere dei sentimenti. Fenomenologia e senso dell'esperienza, FRANCO ANGELI EDITORE, MILANO -- ITA 2009: 97-118 [http://hdl.handle.net/10807/118402]
Abitare la situazione: essere presenza
Augelli, Alessandra
2009
Abstract
Le situazioni educative quotidiane si presentano in un tempo, uno spazio e una corporeità specifiche: è a partire da queste condizioni precise che l'educatore si colloca ed esprime la sua presenza. Si tratta di stare in ascolto delle situazioni contingenti, imparando ad "esserci" secondo le modalità proprie che sgorgano in quel contesto. Per l'educatore ciò significa imparare a considerare la propria presenza come un imprescindibile di cui "servirsi", nutrendo quindi un'alta consapevolezza interiore.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.