L’aggregazione di fattispecie differenti di strumenti finanziari in sistemi strutturati di gestione composita dei flussi finanziari sembra essere una pratica in via di rafforzato consolidamento giustificata e/o proposta in un’ottica di continua modulazione delle strategie attivate verso la variazione degli andamenti di mercato. L’attività di “costruzione” di tali strategie e il loro continuo monitoraggio, implica, di conseguenza, la predisposizione in capo ad ogni struttura bancaria che intenda perseguire questo tipo di offerta verso la propria clientela, di un’attività specificamente preposta e altamente specializzata ai fini dell’identificazione delle differenti forme di strutturazione. Attività che, come è possibile immaginare, esclude qualsiasi forma di standardizzazione, in quanto i presupposti finanziari originari derivano dalle singole fattispecie in essere nella gestione finanziaria di ciascun specifico cliente, e che parimenti è sollecitata a individuare e a predisporre altrettante fattispecie di “varianti” atte a perseguire obiettivi di copertura e/o di riallineamento alle mutate condizioni di mercato. Tutto ciò, ovviamente, tenendo conto di tutte le fattispecie relative agli obblighi di informativa e di trasparenza che, alla base di qualsiasi tipologia di rapporto con la propria clientela come anche la introduzione della MIFIDII ne rafforza la valenza nell’identità stessa di ogni servizio in essere, costituiscono un’integrale espressione dell’operatività stessa e della propria evoluzione nell’ambito dell’orizzonte temporale nel quale la singola strutturazione viene configurata. Al fine di evidenziare quali siano le variabili primarie per un’analisi valutativa verso tipologie di prodotti strutturati, si è ritenuto rilevante presentare quale siano gli elementi rilevanti in un ambito di valutazione di una possibile fattispecie strutturata, partendo da una effettiva simulazione al fine di rendere evidenti aspetti di criticità da far emergere espressamente nel rapporto con la propria clientela, sia privata sia istituzionale.

Fandella, P., PRINCIPI DI VALUTAZIONE DELLE METODOLOGIE DI STRUTTURAZIONE E RISTRUTTURAZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DI DEBITONELL’AMBITO DEI SERVIZI BANCARI, Educatt Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano 2018: 93 [http://hdl.handle.net/10807/117055]

PRINCIPI DI VALUTAZIONE DELLE METODOLOGIE DI STRUTTURAZIONE E RISTRUTTURAZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DI DEBITO NELL’AMBITO DEI SERVIZI BANCARI

PAOLA FANDELLA
2018

Abstract

L’aggregazione di fattispecie differenti di strumenti finanziari in sistemi strutturati di gestione composita dei flussi finanziari sembra essere una pratica in via di rafforzato consolidamento giustificata e/o proposta in un’ottica di continua modulazione delle strategie attivate verso la variazione degli andamenti di mercato. L’attività di “costruzione” di tali strategie e il loro continuo monitoraggio, implica, di conseguenza, la predisposizione in capo ad ogni struttura bancaria che intenda perseguire questo tipo di offerta verso la propria clientela, di un’attività specificamente preposta e altamente specializzata ai fini dell’identificazione delle differenti forme di strutturazione. Attività che, come è possibile immaginare, esclude qualsiasi forma di standardizzazione, in quanto i presupposti finanziari originari derivano dalle singole fattispecie in essere nella gestione finanziaria di ciascun specifico cliente, e che parimenti è sollecitata a individuare e a predisporre altrettante fattispecie di “varianti” atte a perseguire obiettivi di copertura e/o di riallineamento alle mutate condizioni di mercato. Tutto ciò, ovviamente, tenendo conto di tutte le fattispecie relative agli obblighi di informativa e di trasparenza che, alla base di qualsiasi tipologia di rapporto con la propria clientela come anche la introduzione della MIFIDII ne rafforza la valenza nell’identità stessa di ogni servizio in essere, costituiscono un’integrale espressione dell’operatività stessa e della propria evoluzione nell’ambito dell’orizzonte temporale nel quale la singola strutturazione viene configurata. Al fine di evidenziare quali siano le variabili primarie per un’analisi valutativa verso tipologie di prodotti strutturati, si è ritenuto rilevante presentare quale siano gli elementi rilevanti in un ambito di valutazione di una possibile fattispecie strutturata, partendo da una effettiva simulazione al fine di rendere evidenti aspetti di criticità da far emergere espressamente nel rapporto con la propria clientela, sia privata sia istituzionale.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Educatt Università Cattolica del Sacro Cuore
Fandella, P., PRINCIPI DI VALUTAZIONE DELLE METODOLOGIE DI STRUTTURAZIONE E RISTRUTTURAZIONE DEGLI STRUMENTI FINANZIARI DI DEBITONELL’AMBITO DEI SERVIZI BANCARI, Educatt Università Cattolica del Sacro Cuore, Milano 2018: 93 [http://hdl.handle.net/10807/117055]
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