The book reconstructs the story of the origins of the cultural magazine «Vita e Pensiero» from 1914, the year of its founding, until 1921, when it inaugurated the courses of the University of Sacred Heart, of which the magazine was the second "stone" (the first was the "Neo-scholastic philosophy magazine"). The monograph also broadly considers the years prior to this period, reconstructing the Italian cultural and journalistic framework of the early twentieth century and identifying in it non-episodic links with the editorial initiative of Father Agostino Gemelli. With the explicit mission to seek a battle against a multi-faceted modern-contemporary reality, to remedy at the exclusion of Catholics from it, even without deflecting the discipline of doctrinal orthodoxy of the neo-Thomist approach. The research surfaces the multiplicity of cultural contributions, both from Italians (like those of Father Semeria, Filippo Meda, Luigi Caissotti of Chiusano, Don Francesco Olgiati, Don Ernesto Vercesi and Monsignor Mario Sturzo), and foreigners (such as those of Vaussard, Goyau, Pesch , Klein), in the crucial years of the First World War, intertwining with the moral questions posed to Italian Catholics regarding the justice and the rightfulness of intervention, the dutiful obedience to the State, to the equally necessary consideration of the papal admonitions, all inclined to peace and in any case to the maintenance of Italian neutrality. Regarding the postwar period, "Life and Thought" followed the new social exigencies with a series of initiatives on work and the Economy, as well as encouraging the freedom in teaching and the affirmation of the Christian "soul" of the Popular Party, thus prefiguring the cultural commitment that was then the University.

Il volume ricostruisce la vicenda delle origini della rivista culturale «Vita e Pensiero» dal 1914, anno della fondazione, fino al 1921, quando inaugurò i corsi l’Università del Sacro Cuore, di cui la rivista costituì la seconda «pietra» (la prima fu la «Rivista di filosofia neo-scolastica»). La monografia considera con ampiezza anche gli anni precedenti a questo periodo, ricostruendo il quadro culturale e delle riviste dell’Italia degli inizi del Novecento e individuando in esso i legami non episodici con l’iniziativa editoriale di padre Agostino Gemelli, caratterizzata dall’esplicita missione di cercare un battagliero confronto con la multiforme realtà moderno-contemporanea per rimediare all’esclusione dei cattolici rispetto ad essa, pur senza deflettere dalla disciplina dell’ortodossia dottrinale dell’impostazione neotomista. Dalla ricerca emerge la molteplicità degli apporti culturali, sia italiani (come quelli di padre Semeria, Filippo Meda, Luigi Caissotti di Chiusano, don Francesco Olgiati, don Ernesto Vercesi e monsignor Mario Sturzo), sia esteri (come quelli di Vaussard, Goyau, Pesch, Klein), negli anni cruciali della prima guerra mondiale, intrecciandosi dunque con le questioni morali che si posero ai cattolici italiani relativamente alla giustizia e liceità dell’intervento, alla doverosa obbedienza allo Stato, alla altrettanto necessaria considerazione degli ammonimenti pontifici, del tutto inclini alla pace e comunque al mantenimento della neutralità italiana. Relativamente al dopoguerra, «Vita e Pensiero» assecondò poi le nuove urgenze sociali con una serie di interventi sul lavoro e sull’economia, oltre che prodigarsi per la libertà di insegnamento e per l’affermazione dell’«anima» cristiana del Partito Popolare, prefigurando così l’impegno culturale che fu poi dell’Ateneo.

Bardelli, D., «Vita e Pensiero» 1914-1921. Una rivista cattolica d’avanguardia alle origini dell’Università Cattolica., Vita e Pensiero, Milano 2017:<<Storia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore>>,VII della Storia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore 421 [http://hdl.handle.net/10807/107378]

«Vita e Pensiero» 1914-1921. Una rivista cattolica d’avanguardia alle origini dell’Università Cattolica.

Bardelli, Daniele
2017

Abstract

Il volume ricostruisce la vicenda delle origini della rivista culturale «Vita e Pensiero» dal 1914, anno della fondazione, fino al 1921, quando inaugurò i corsi l’Università del Sacro Cuore, di cui la rivista costituì la seconda «pietra» (la prima fu la «Rivista di filosofia neo-scolastica»). La monografia considera con ampiezza anche gli anni precedenti a questo periodo, ricostruendo il quadro culturale e delle riviste dell’Italia degli inizi del Novecento e individuando in esso i legami non episodici con l’iniziativa editoriale di padre Agostino Gemelli, caratterizzata dall’esplicita missione di cercare un battagliero confronto con la multiforme realtà moderno-contemporanea per rimediare all’esclusione dei cattolici rispetto ad essa, pur senza deflettere dalla disciplina dell’ortodossia dottrinale dell’impostazione neotomista. Dalla ricerca emerge la molteplicità degli apporti culturali, sia italiani (come quelli di padre Semeria, Filippo Meda, Luigi Caissotti di Chiusano, don Francesco Olgiati, don Ernesto Vercesi e monsignor Mario Sturzo), sia esteri (come quelli di Vaussard, Goyau, Pesch, Klein), negli anni cruciali della prima guerra mondiale, intrecciandosi dunque con le questioni morali che si posero ai cattolici italiani relativamente alla giustizia e liceità dell’intervento, alla doverosa obbedienza allo Stato, alla altrettanto necessaria considerazione degli ammonimenti pontifici, del tutto inclini alla pace e comunque al mantenimento della neutralità italiana. Relativamente al dopoguerra, «Vita e Pensiero» assecondò poi le nuove urgenze sociali con una serie di interventi sul lavoro e sull’economia, oltre che prodigarsi per la libertà di insegnamento e per l’affermazione dell’«anima» cristiana del Partito Popolare, prefigurando così l’impegno culturale che fu poi dell’Ateneo.
Italiano
Monografia o trattato scientifico
Vita e Pensiero
Il volume è il VII dell'opera "Storia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore" (sez. "Temi, questioni, protagonisti"), voluta dagli organi dirigenti dell'Ateneo. Prefazione di Franco Anelli, rettore dell'Università Cattolica del Sacro Cuore. E' stato recensito da G. Romanato su "Avvenire" dell'8 giugno 2018 ("L'idea di futuro di padre Gemelli"). L'autore è stato intervistato su di esso da G. Di Leo per Radio Radicale il 27 giugno 2018 (https://www.radioradicale.it/scheda/545573?i=3858174). Il saggio ha ricevuto il Premio per le pubblicazioni di alta qualità dell’Università Cattolica del Sacro Cuore per il 2018.
Bardelli, D., «Vita e Pensiero» 1914-1921. Una rivista cattolica d’avanguardia alle origini dell’Università Cattolica., Vita e Pensiero, Milano 2017:<<Storia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore>>,VII della Storia dell'Università Cattolica del Sacro Cuore 421 [http://hdl.handle.net/10807/107378]
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