The paper analyzes the still controversial problem of the Mandragola’s composition date. It reconsiders Sergio Bertelli’s and Mario Martelli’s conjecture of a first write of the comedy in 1504, testified by its prologue which in reality should be composed by two different prologues, each related to a different drafting. To these hypothesis the paper adds new informations, particularly related to scenic conventions at the very beginning of XVI century, and underlines how the prologue last five stanzas should be dated around 1504 because they are indifferent to any scenic location, while the first three, which ironically allude to perspective city scene, should be written for a later performance, around 1518 or 1520

Il saggio si sofferma sul problema, ancora controverso, della datazione della Mandragola, riprendendo in considerazione l’ipotesi di una prima stesura alla fine del 1504, avanzata a suo tempo da Sergio Bertelli e avvalorata da una più recente analisi di Mario Martelli relativa al suo singolare prologo, che testimonierebbe di due diverse redazioni del testo. Alle argomentazioni avanzate da questi studiosi il presente contributo fornisce nuove testimonianze, soffermandosi in particolare sulle convenzioni sceniche del Cinquecento ineunte, per mettere in luce come le ultime cinque stanze del prologo, del tutto indifferenti al problema dell’ambientazione scenica, bene si attaglierebbero a una composizione dei primi anni del secolo, mentre le prime tre, ironicamente allusive alla scena di città prospettica, sarebbero state composte per una rappresentazione più tarda, collocabile tra il 1518 e il 1520

Ventrone, P., Il doppio prologo della “Mandragola” e la scena di città, <<FILOLOGIA E CRITICA>>, 2015; XL (II-III): 300-316 [http://hdl.handle.net/10807/94992]

Il doppio prologo della “Mandragola” e la scena di città

Ventrone, Paola
2016

Abstract

Il saggio si sofferma sul problema, ancora controverso, della datazione della Mandragola, riprendendo in considerazione l’ipotesi di una prima stesura alla fine del 1504, avanzata a suo tempo da Sergio Bertelli e avvalorata da una più recente analisi di Mario Martelli relativa al suo singolare prologo, che testimonierebbe di due diverse redazioni del testo. Alle argomentazioni avanzate da questi studiosi il presente contributo fornisce nuove testimonianze, soffermandosi in particolare sulle convenzioni sceniche del Cinquecento ineunte, per mettere in luce come le ultime cinque stanze del prologo, del tutto indifferenti al problema dell’ambientazione scenica, bene si attaglierebbero a una composizione dei primi anni del secolo, mentre le prime tre, ironicamente allusive alla scena di città prospettica, sarebbero state composte per una rappresentazione più tarda, collocabile tra il 1518 e il 1520
Italiano
Ventrone, P., Il doppio prologo della “Mandragola” e la scena di città, <<FILOLOGIA E CRITICA>>, 2015; XL (II-III): 300-316 [http://hdl.handle.net/10807/94992]
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