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    <title>IRIS Tipologia:</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/941</link>
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    <pubDate>Wed, 03 Jun 2026 02:41:02 GMT</pubDate>
    <dc:date>2026-06-03T02:41:02Z</dc:date>
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      <title>Alessandro di Afrodisia, Commento al libro M della "Metafisica"; Commento al libro N della "Metafisica". Presentazione, Traduzione e Note</title>
      <link>https://hdl.handle.net/10807/336807</link>
      <description>Titolo: Alessandro di Afrodisia, Commento al libro M della "Metafisica"; Commento al libro N della "Metafisica". Presentazione, Traduzione e Note
Autori: CATTANEI E
Abstract: Viene presentato per la prima volta in traduzione introdotta e annotata il commento attribuito ad Alessandro di Afrodisia – ma scritto da uno pseudo-Alessandro (probabilmente Michele di Efeso) – agli ultimi due libri della “Metafisica” di Aristotele (la stessa versione latina di Sepulveda termina al libro "Lambda"). Come indicato nelle Introduzioni e nelle note alla traduzione, si tratta di un testo che contiene le informazioni più importanti a noi pervenute sulle filosofie della matematica di Platone, degli Accademici Antichi, di Aristotele, e di parte dei Pitagorici. Ma il modo in cui l’Autore ci informa è significativo, perché “trasforma” dal punto di vista terminologico e concettuale la pagina aristotelica sotto un indubbio influsso neo-platonico, che emerge specialmente a proposito della cosiddetta teoria dell’“astrazione matematica”.
Abstract: Ps. Alexander’s (probably Michael of Ephesus’) Commentary of the two last books (M-N) of Aristotle’s “Metaphysics” is for the first time translated (even Sepulveda's latin version of the Commetary stops at Metaph. "Lambda"). As explained in the Introductions and Notes to the translation, its pages give us many of the most important information we can have about Pythagoreans’, Plato’s, Old Academicians’ and Aristotle’s philosophies of mathematics. But the strong point of the work is the way in which the Author “transformes” Aristotle’s arguments, presenting their terminology and concepts under an evident neo-platonic influence, that becomes especially clear in the passages where he mentions or discusses mathematical “abstraction”.</description>
      <pubDate>Mon, 01 Jan 2007 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://hdl.handle.net/10807/336807</guid>
      <dc:date>2007-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>Francesco Petrarca, Orazioni politiche</title>
      <link>https://hdl.handle.net/10807/336080</link>
      <description>Titolo: Francesco Petrarca, Orazioni politiche
Autori: Piacentini A
Abstract: Edizione critica e commentata delle Orazioni politiche di Francesco Petrarca, nell'ambito dell'Edizione Nazionale delle Opere di Francesco Petrarca.</description>
      <pubDate>Wed, 01 Jan 2025 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://hdl.handle.net/10807/336080</guid>
      <dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>Mario Apollonio e il Piccolo Teatro di Milano. Testi e documenti</title>
      <link>https://hdl.handle.net/10807/333216</link>
      <description>Titolo: Mario Apollonio e il Piccolo Teatro di Milano. Testi e documenti
Autori: Stefano Locatelli; Paola Provenzano
Abstract: A settant’anni dalla Fondazione del Piccolo Teatro di Milano, il volume ricostruisce, con completezza di riferimenti documentari, il ruolo svoltovi da Mario Apollonio, proponendo per la prima volta l’edizione critica della minuta manoscritta della famosa Lettera programmatica per il Piccolo Teatro, ritrovata tra le carte dello scrittore. &#xD;
Attraverso lo studio critico e l’edizione di documenti e scritti di Apollonio relativi alla fase fondativa e immeditatamente successiva del primo teatro pubblico italiano, il volume mette in luce l’importanza, spesso trascurata, di quel punto di vista radicato nel principio del coro e della comunità che rappresenta l’apporto più innovativo di Apollonio nel progetto rivoluzionario di una nuova scena e di un ‘nuovo’ spettatore.</description>
      <pubDate>Sun, 01 Jan 2017 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://hdl.handle.net/10807/333216</guid>
      <dc:date>2017-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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      <title>Il trovatore Pons de la Guardia</title>
      <link>https://hdl.handle.net/10807/327236</link>
      <description>Titolo: Il trovatore Pons de la Guardia
Autori: Nicolo Premi
Abstract: «Desidero, a proposito del mio canto, che sia apprezzato e ascoltato in Provenza, perché so bene che piace alle donne». Così Pons de la Guardia, cavaliere-trovatore catalano del XII secolo al seguito del re Alfonso II d’Aragona, si esprime a proposito del pubblico privilegiato delle sue canzoni. Da cavaliere cadetto con la passione per la poesia, Pons si inserisce infatti nel progetto politico-culturale del sovrano catalano che, investito del titolo di conte di Provenza, mirava ad accaparrarsi le simpatie dei signori occitanici anche attraverso le armi del trobar. La presente monografia ricostruisce il profilo storico-letterario del trovatore Pons de la Guardia su basi documentarie (con qualche nuova acquisizione) e offre un’edizione critica con commento e traduzione italiana delle sue otto canzoni d’amore. Ne emerge la figura di un cavaliere feudale ben inserito sia nei negozi politici della Corona d’Aragona, sia nei negozi affaristici della propria famiglia, rappresentante della piccola nobiltà delle castellanie della Catalogna settentrionale. Dal punto di vista poetico Pons si segnala per l’elegante stile leu delle proprie canzoni in cui riecheggiano gli stilemi dei grandi maestri occitanici del genere (soprattutto Bernart de Ventadorn e Arnaut de Maruelh). Completa il volume un glossario integrale.</description>
      <pubDate>Wed, 01 Jan 2020 00:00:00 GMT</pubDate>
      <guid isPermaLink="false">https://hdl.handle.net/10807/327236</guid>
      <dc:date>2020-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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