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    <title>IRIS Macrotipologia:</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/73</link>
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    <dc:date>2026-04-22T22:53:57Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/334197">
    <title>“Rami nel cielo e tane nelle tasche”: infanzia e natura nella collana poetica “Parola magica” di Topipittori</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/334197</link>
    <description>Titolo: “Rami nel cielo e tane nelle tasche”: infanzia e natura nella collana poetica “Parola magica” di Topipittori
Autori: Cristina Gumirato
Abstract: Fin dal suo primo anno di vita la casa editrice Topipittori ha dedicato uno spazio privilegiato al genere poetico. Nel 2004 nasceva infatti la collana “Parola magica - Poesie da recitare insieme ai bambini come formule magiche per superare gli ostacoli lungo il cammino delle giornate”, che raccoglieva testi e raccolte in versi, distinte sia per caratteristiche fisiche (formato, legatura, ecc.), sia per i temi, gli stili, gli autori e gli illustratori inseriti in tale collezione. L’analisi del suddetto corpus poetico consente di «osservare le possibilità formali, le ascendenze letterarie, le stratificazioni di significati che popolano la poesia contemporanea per l’infanzia» (Attuoni, 2021).&#xD;
Lungo un tragitto iniziato da Gianni Rodari (Lepri, 2020), il quale inseriva nella sua produzione temi e problemi della società in mutamento, anche i versi dei poeti contemporanei sembrano muoversi sullo stesso terreno,  non  solo  perché utilizzano «una lingua concreta e immediata, affrancata dalle  astrattezze  stucchevoli  e  languide,  una  lingua  in  presa  diretta con la quotidianità» (Boero e De Luca, 2016), ma  anche  perché  sono  abitati  da  personaggi  e  temi  della  realtà  di  tutti  i  giorni. Alla stessa maniera, potremmo dire che le poesie della collana “Parola magica” non sono mai di intrattenimento corrivo e disimpegnato. Esse, nella maniera trasversale e implicita propria del “dire” poetico e quindi attraverso un linguaggio metaforico e immagini fortemente evocative, attraversano il nostro tempo e risvegliano un sentire chiaramente politico e sociale. &#xD;
Dalla matassa di temi e significati che tali poesie racchiudono, uno dei fili rossi che le percorre è quello della natura (Lepri, 2019), vissuta come locus privilegiato della meraviglia, dello stupore e della scoperta infantile, come metafora della propria interiorità e del proprio sentire, come rifugio di ispirazione in bilico tra sogno e realtà, oppure come spazio esterno da custodire e proteggere. Il presente contributo intende sbrogliare questo filo, rivelando le diverse declinazioni letterarie, artistiche e formative che questo aspetto assume all’interno della collana e mostrando come un’educazione ambientale ed ecologica possa concretizzarsi anche attraverso la luminosità e la generatività della parola poetica.</description>
    <dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/334196">
    <title>CONTRATO, BOA-FÉ E OS DIREITOS CONSTITUCIONAIS NA REFLEXÃO DA SUPREMA CORTE CANADENSE</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/334196</link>
    <description>Titolo: CONTRATO, BOA-FÉ E OS DIREITOS CONSTITUCIONAIS NA REFLEXÃO DA SUPREMA CORTE CANADENSE
Autori: Francesca Benatti</description>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/334157">
    <title>Acceptance of novel food and the role of psychological food involvement</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/334157</link>
    <description>Titolo: Acceptance of novel food and the role of psychological food involvement
Autori: Graffigna G.; Castellini G.
Abstract: The acceptance of novel foods, regulated under the EU's Regulation (EU) 2015/2283, is crucial for promoting a more sustainable diet and addressing global environmental challenges, however often consumers are skeptical in front of innovation and refuse to change their food habits. This chapter explores how psychological and emotional variables, including attitudes, emotions, and beliefs, influence the acceptance of novel foods. Understanding these factors is essential for developing effective communication and marketing strategies to increase the adoption of novel foods. By targeting educational and promotional campaigns to raise awareness and modify consumer perceptions, it is possible to enhance openness toward these innovative foods. In particular, the psychological food involvement (PFI) construct highlights the role of food in personal identity, social connections, and emotional well-being, demonstrating its key role in shaping consumer perceptions and decisions regarding these innovative foods. This approach can significantly contribute to the transition toward a more sustainable food system, reducing environmental impact and promoting greater global food security.</description>
    <dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/333996">
    <title>Giovani italiani e relazioni sentimentali: tra stabilità, benessere e autonomia</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/333996</link>
    <description>Titolo: Giovani italiani e relazioni sentimentali: tra stabilità, benessere e autonomia
Autori: Adriano Mauro Ellena; Francesca Luppi
Abstract: Il capitolo analizza in modo descrittivo le rappresentazioni, le esperienze e gli orientamenti dei giovani italiani rispetto alle relazioni sentimentali. L’obiettivo è restituire una fotografia articolata dei modi in cui le nuove generazioni concepiscono la “relazione stabile” e i significati che attribuiscono all’amore, alla coppia e alla libertà individuale.&#xD;
Nella prima parte viene descritto lo stato relazionale dei giovani, letto in chiave socio-demografica per comprendere in che misura le biografie affettive riflettano disuguaglianze o specificità sociali. &#xD;
La seconda parte approfondisce gli orientamenti valoriali e simbolici legati alle relazioni, a partire dalle domande su ciò che i giovani considerano “importante nella vita” e sul tipo di relazione desiderata. L’analisi descrive la polarizzazione tra chi valorizza l’idea della “relazione per la vita” - spesso associata a dimensioni di sicurezza e progettualità - e chi privilegia relazioni flessibili, orientate al benessere personale o alla libertà individuale.&#xD;
La terza parte entra nel vissuto soggettivo e nelle dimensioni psicologiche e sociali della relazione. L’analisi restituisce i diversi significati attribuiti alla “relazione stabile”: come fonte di benessere, come parte dell’identità personale, ma anche come possibile vincolo o come risposta a pressioni sociali e familiari. &#xD;
Queste evidenze contribuiscono a comprendere più a fondo la transizione affettiva delle nuove generazioni, evidenziando il ruolo delle trasformazioni culturali, economiche e sociali nel ridisegnare l’immaginario dell’amore e della convivenza in Italia.</description>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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