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    <title>IRIS Macrotipologia:</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/73</link>
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    <dc:date>2026-11-05T11:08:29Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/350496">
    <title>Le monarchie del Golfo nel Sahel: tra aiuti umanitari,&#xD;
antiterrorismo e diplomazia d’influenza</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/350496</link>
    <description>Titolo: Le monarchie del Golfo nel Sahel: tra aiuti umanitari,&#xD;
antiterrorismo e diplomazia d’influenza
Autori: Beatrice Nicolini
Abstract: Introduzione&#xD;
Negli ultimi quindici anni il Sahel1 si è progressivamente trasformato&#xD;
in uno dei principali spazi di instabilità del sistema&#xD;
internazionale.&#xD;
Il termine ‘Sahel’ deriva dall’arabo لحاس (sāḥil), che significa&#xD;
letteralmente ‘costa’ o ‘bordo’. In geografia il nome&#xD;
indica la fascia di transizione ecologica che si estende lungo&#xD;
il margine meridionale del deserto del Sahara, dall’Atlantico&#xD;
al Mar Rosso. L’immagine della ‘costa’ è metaforica: il Sahara&#xD;
viene concepito come un ‘mare di sabbia’ e il Sahel come&#xD;
il suo litorale meridionale. Il Sahel è una zona semi-arida di&#xD;
transizione tra il Sahara iper-arido a nord e le savane sudanesi&#xD;
più umide a sud. È caratterizzato da precipitazioni stagionali&#xD;
limitate e variabili (circa 100-600 mm annui), forte vulnerabilità&#xD;
alla siccità e sistemi economici tradizionalmente&#xD;
basati su pastoralismo nomade e agricoltura pluviale.&#xD;
Nel Medioevo, il Sahel fu uno snodo fondamentale tra&#xD;
l’Africa mediterranea e l’Africa subsahariana. Più che una&#xD;
periferia del Sahara, era il bordo meridionale attraverso&#xD;
cui passavano genti, merci, tecniche e idee religiose.</description>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/350442">
    <title>La relazione educativa e le sue dimensioni socio-emotive come fondamento di un curricolo per la vita</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/350442</link>
    <description>Titolo: La relazione educativa e le sue dimensioni socio-emotive come fondamento di un curricolo per la vita
Autori: Serrelli, E
Abstract: Il contributo individua nella relazione educativa e nelle sue dimensioni socio-emotive il fondamento di un curricolo orientato alla crescita integrale della persona. Mettendo in dialogo il Magistero ecclesiale, la pedagogia dialogica e le prospettive fenomenologiche della cura, presenta la relazione come luogo costitutivo della formazione, caratterizzato da intenzionalità, reciprocità, continuità e progettualità. Su questa base esamina i principali quadri internazionali di apprendimento socio-emotivo (SEL), riconoscendone il valore orientativo e discutendo i rischi di riduzione delle dimensioni affettive a prestazioni individuali osservabili, standardizzabili e misurabili. La lettura delle pratiche raccolte dal progetto europeo 3H e delle esperienze scolastiche presentate nel Rapporto evidenzia come la crescita socio-emotiva si realizzi attraverso contesti di cura, partecipazione attiva, incontro con la vulnerabilità e costruzione di comunità educanti. Le abilità acquistano significato entro esperienze situate, sostenute dalla qualità degli ambienti, dai tempi della relazione e dalla presenza di adulti significativi. In confronto con la critica di Gert Biesta alla learnification, il capitolo sottolinea il ruolo insostituibile degli insegnanti e della loro formazione nel promuovere libertà, responsabilità e soggettività adulta. Ne emerge una concezione del curricolo per la vita fondata sulla relazione come condizione che rende possibile l’esperienza educativa.
Abstract: The chapter identifies educational relationships and their socio-emotional dimensions as the foundation for a curriculum oriented towards the integral development of the person. Bringing Church teaching into dialogue with dialogical pedagogy and phenomenological approaches to care, it presents relationships as a constitutive space of education, characterized by intentionality, reciprocity, continuity and planning. It examines major international social and emotional learning (SEL) frameworks, recognizing their guiding value while questioning the reduction of affective dimensions to observable, standardized and measurable individual performances. Practices collected by the European 3H project and school experiences presented in the report show that socio-emotional growth takes place through caring environments, active participation, encounters with vulnerability and the construction of educational communities. Skills acquire meaning through situated experiences sustained by environments, relational time and significant adults. In dialogue with Gert Biesta's critique of learnification, the chapter emphasizes teachers' irreplaceable role and their education in promoting freedom, responsibility and mature subjectivity. It advances a conception of a life curriculum rooted in relationships as the condition for educational experience.</description>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/350439">
    <title>Elagabalo: un caso di regalità ibrida nel cuore dell’impero.</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/350439</link>
    <description>Titolo: Elagabalo: un caso di regalità ibrida nel cuore dell’impero.
Autori: Olivia G. Merli
Abstract: This study examines the reign of Emperor Elagabalus (218-222 CE), focusing on his eﬀort to integrate Eastern religious practices into the Roman imperial cult. By analyzing historical accounts, numismatic evidence, and archaeological ﬁndings, I argue that Elagabalus’s reign represents a signiﬁcant moment of cultural and religious hybridization in the Roman Empire.</description>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/350436">
    <title>La responsabilità civile ambientale: una prospettiva comparatistica</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/350436</link>
    <description>Titolo: La responsabilità civile ambientale: una prospettiva comparatistica
Autori: F. Benatti</description>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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