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    <title>IRIS Macrotipologia:</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/261620</link>
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    <dc:date>2026-10-28T06:51:05Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/349636">
    <title>PIATTAFORME DIGITALI E PROFESSIONISTI NEL SETTORE E-HEALTH</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/349636</link>
    <description>Titolo: PIATTAFORME DIGITALI E PROFESSIONISTI NEL SETTORE E-HEALTH
Autori: Parmigiani, Matteo
Abstract: Il lavoro vuole, attraverso una mappatura e le interviste qualitative ai Ceo e amministratori prima e a medici liberi professionisti dopo, approfondire le dinamiche organizzative delle piattaforme digitali nel settore della cura, indagando la loro strutturazione e conformazione. Il loro management e le ricadute che esse hanno sul lavoro dei medici liberi professionisti.
Abstract: Through mapping and qualitative interviews—first with CEOs and board members, and later with private-practice physicians—this study aims to explore the organizational dynamics of digital platforms in the healthcare sector, examining their structure and organization, their management, and the impact they have on the work of private-practice physicians.</description>
    <dc:date>2026-10-26T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/348296">
    <title>STRATEGIC BEHAVIOR AND ECONOMIC DYNAMICS IN ICT MARKETS: AN AGENT-BASED FRAMEWORK</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/348296</link>
    <description>Titolo: STRATEGIC BEHAVIOR AND ECONOMIC DYNAMICS IN ICT MARKETS: AN AGENT-BASED FRAMEWORK
Autori: Wang, Zhongli
Abstract: Capitolo 1:&#xD;
L'avanzamento delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione (TIC) e la tendenza alla digitalizzazione hanno alimentato in modo significativo la crescita delle applicazioni software. Tali applicazioni si distinguono dai beni tradizionali per la loro dipendenza dai sistemi informativi, per la natura immateriale dei prodotti e per il ruolo cruciale delle licenze. Il prezzo e la disponibilità di queste applicazioni variano a livello internazionale a causa delle diverse restrizioni locali sui dati. In questo studio, ci proponiamo di comprendere in che modo il livello di restrizione sui dati influenzi la distribuzione geografica delle attività economiche nel corso del tempo. Per analizzare l'impatto dei livelli di restrizione sui dati nel mercato del software, adottiamo un approccio basato sulla teoria dei giochi e un approccio basato sugli agenti, coinvolgendo attori quali imprese, consumatori e governi. Il nostro modello prende in considerazione le interazioni tra proprietari e sviluppatori di software, il processo di scelta dei diversi consumatori, le strategie dei proprietari del software e le fluttuazioni dei prezzi. I nostri esperimenti computazionali indicano che l'intensità delle restrizioni sui dati può influenzare il processo di formazione dei prezzi. Suggeriamo che i governi delle diverse regioni collaborino per ridurre al minimo la regolamentazione dei dati nel mercato pubblico del software e che le imprese comprendano meglio le preferenze dei consumatori, affinché le relative politiche possano portare benefici sia ai consumatori che alle aziende locali.&#xD;
Capitolo 2:&#xD;
La teoria tradizionale dell'organizzazione industriale interpreta spesso gli investimenti in ricerca e sviluppo (R&amp;S) come un motore di innovazione e progresso tecnologico. Al contrario, questo studio si concentra su una dimensione diversa ma altrettanto cruciale della R&amp;S: l'investimento materiale nella capacità produttiva e di erogazione dei servizi, fattore che determina la capacità di un'impresa di offrire servizi di alta qualità. In molti mercati delle TIC, la redditività non è limitata dalla mancanza di innovazione, bensì dai vincoli infrastrutturali e dal grado di utilizzo della capacità.&#xD;
Quando le imprese superano la propria capacità di servizio ottimale, la qualità del prodotto si deteriora e la soddisfazione dei consumatori diminuisce. Inoltre, il comportamento dei consumatori è sempre più influenzato dalle interazioni nelle comunità digitali e dagli effetti di rete, fattori in grado di amplificare o attenuare il valore di mercato di tali investimenti materiali. Per analizzare questi meccanismi, sviluppiamo un modello ad agenti che simula la competizione tra imprese del settore delle TIC; queste scelgono strategicamente i propri livelli di capacità interagendo con consumatori inseriti in una rete sociale. Il modello mostra come effetti di rete, congestione e adeguamenti della capacità plasmino congiuntamente esiti di mercato, redditività e coinvolgimento dei consumatori. Il presente lavoro contribuisce a una comprensione più approfondita della gestione della capacità e della concorrenza guidata dagli effetti di rete nel settore dei servizi digitali.&#xD;
Capitolo 3:&#xD;
Nonostante il potenziale della modellazione basata su agenti (ABM) nell'individuare fenomeni emergenti e fornire indicazioni per le politiche economiche, la stima e la calibrazione dei parametri del modello rimangono una sfida significativa. Il presente lavoro affronta tale sfida proponendo un modello computazionale concepito per il settore delle TIC, caratterizzato dalla centralità dei comportamenti strategici delle imprese e degli effetti di rete. Vengono applicati recenti progressi nelle tecniche di stima dei parametri — nello specifico, il metodo dei momenti simulati e i modelli surrogati basati su reti neurali — utilizzando dati finanziari di aziende statunitensi di telecomunicazioni (AT&amp;T e T-Mobile) per calibrare e validare il modello, nonché per determinarne valori e distribuzioni dei parametri. Attraverso un confronto sistematico tra questi metodi di calibrazione, ne valutiamo l'idoneità e le implicazioni pratiche per la modellazione economica basata su agenti. L'obiettivo è accrescere il rigore metodologico nella parametrizzazione dei modelli ABM e contribuire al più ampio dibattito sul miglioramento della validità e dell'applicabilità dei modelli economici computazionali. I risultati ottenuti offrono spunti utili per superare le sfide specifiche del settore, accrescere l'affidabilità dei modelli ABM e colmare il divario tra modellazione teorica e applicazioni nel mondo reale.
Abstract: Chapter 1:&#xD;
The advancement of Information and Communications Technologies (ICTs) and the trend towards digitalization have significantly fueled the growth of software applications. These applications are distinct from traditional goods due to their reliance on information systems, the intangible nature of products, and the critical role of licensing. The pricing and availability of these applications differ internationally due to varying local data restrictions. In this paper, we aim to answer how the level of data restriction influences the geographical distribution of economic activities over time. To decipher the impact of data restriction levels on the software market, we employ a game-theoretical approach and an agent-based approach involving entities such as firms, consumers, and governments. Our model includes the interactions between software owners and developers, the selection process of diverse consumers, the tactics of software owners, and the fluctuation of prices. Our computational experiments indicate that the intensity of data restrictions can influence the price formation process. We recommend that governments in different regions should work collaboratively to minimize data regulation in the public software market and that firms should better understand consumer preferences, so that the related policies can benefit both consumers and local businesses.&#xD;
Chapter 2:&#xD;
Traditional industrial organization theory often interprets R&amp;D investment as a driver of innovation and technological progress. In contrast, this paper focuses on a different but equally critical dimension of R&amp;D—the physical investment in production and service capacity, which determines a firm's ability to deliver high-quality services. In many ICT markets, profitability is not limited by the absence of innovation but by the constraints of infrastructure and capacity utilization. When firms exceed their optimal service capacity, product quality deteriorates and consumer satisfaction declines. Moreover, consumer behavior is increasingly shaped by digital community interactions and network effects, which can amplify or dampen the market value of these physical investments. To capture these mechanisms, we develop an agent-based model of competing ICT firms that strategically select their capacity levels while interacting with consumers embedded in a social network. The model uncovers how network effects, congestion, and capacity adjustments jointly shape market outcomes, profitability, and consumer engagement. This paper contributes to a deeper understanding of capacity management and network-driven competition in digital service industries.&#xD;
Chapter 3:&#xD;
Despite the potential of the agent-based modeling (ABM) to uncover emergent phenomena and provide policy insights, the estimation and calibration of model parameters remain a significant challenge. This paper addresses this challenge by proposing a computational model tailored to the ICT industry, where strategic firm behavior and network effects are central. We apply recent advances in parameter estimation—specifically the simulated method of moments and neural network-based surrogate models—using financial data from U.S. telecommunication firms (AT&amp;T and T-Mobile) to calibrate and validate the model, and to identify parameter values and distributions. By systematically comparing these calibration methods, we assess their suitability and practical implications for agent-based economic modeling. We aim to advance the methodological rigor in ABM parameterization and contribute to the broader discussion on improving the validity and applicability of computational economic models. Our findings provide insights into overcoming industry-specific challenges, enhancing the reliability of ABMs, and bridging the gap between theoretical modeling and real-world applications.</description>
    <dc:date>2026-09-21T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/346817">
    <title>Integrated Approaches to Understanding and Managing Basil Downy Mildew</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/346817</link>
    <description>Titolo: Integrated Approaches to Understanding and Managing Basil Downy Mildew
Autori: Hilaj, Filip
Abstract: Il basilico (Ocimum basilicum L.) è una delle principali piante aromatiche coltivate a livello mondiale e riveste un’importante rilevanza economica per il settore alimentare e per la produzione di estratti e oli essenziali. La peronospora del basilico, causata dall’oomicete Peronospora belbahrii, rappresenta una delle principali limitazioni alla produzione, potendo determinare ingenti perdite di resa in condizioni ambientali favorevoli. Nonostante i progressi nella conoscenza della malattia, rimangono importanti lacune riguardanti il ciclo infettivo, l’ecologia del patogeno, la struttura delle popolazioni, i meccanismi di resistenza dell’ospite e la previsione dello sviluppo epidemico. La presente tesi ha avuto l’obiettivo di migliorare la conoscenza del sistema P. belbahrii – basilico attraverso un approccio integrato, dalla potenziale presenza del patogeno nel seme fino allo sviluppo della malattia, alle interazioni ospite–patogeno e alla modellistica epidemiologica.&#xD;
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La prima parte dello studio ha evidenziato un’ampia presenza del DNA di P. belbahrii nei lotti di seme commerciale analizzati: il 96% dei campioni è risultato positivo mediante qPCR, mentre solo il 52% ha determinato la comparsa di sintomi nelle prove di crescita in serra, evidenziando che la rilevazione del DNA non costituisce di per sé una dimostrazione della presenza di inoculo vitale e infettivo. Gli esperimenti in condizioni controllate hanno inoltre mostrato una forte influenza della temperatura, del fotoperiodo e della varietà di basilico sullo sviluppo della malattia, con temperature di 20 e 25 °C associate ai valori più elevati di area fogliare sporulante. Gli esperimenti in microcosmo hanno ulteriormente evidenziato l'importanza delle condizioni climatiche e della risposta varietale nella dinamica epidemica.&#xD;
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La caratterizzazione genetica di 202 isolati di P. belbahrii mediante microsatelliti ha rivelato una popolazione altamente diversificata e dinamica all’interno di un singolo campo, con 11 genotipi multilocus e una distribuzione differenziata dei genotipi tra le varietà. Questi risultati suggeriscono una possibile associazione tra genotipo del patogeno e genotipo dell’ospite e sottolineano l’importanza del monitoraggio delle popolazioni del patogeno per la gestione della resistenza.&#xD;
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L’analisi integrata di trascrittomica e metabolomica di una varietà suscettibile e di una resistente ha evidenziato una risposta di difesa coordinata, caratterizzata dall’attivazione di processi associati alla risposta immunitaria, alla risposta ipersensibile, alla morte cellulare programmata e allo stress ossidativo, insieme all’induzione di geni candidati coinvolti nella resistenza. Il profilo metabolomico ha inoltre evidenziato differenze nei composti derivati dai lipidi, nei metaboliti associati al metabolismo energetico e negli intermedi della via dei fenilpropanoidi.&#xD;
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Infine, sono stati sviluppati due prototipi di modelli meccanicistici per la peronospora del basilico, basati rispettivamente sulla dinamica del patogeno e sullo stato dei tessuti della pianta. Le simulazioni hanno mostrato traiettorie epidemiche coerenti con l’influenza attesa delle condizioni meteorologiche sullo sviluppo della malattia. Sebbene siano necessari ulteriori studi di calibrazione e validazione in condizioni di campo, il lavoro fornisce una base per lo sviluppo futuro di sistemi di supporto alle decisioni per una gestione più preventiva e sostenibile della peronospora del basilico.
Abstract: Sweet basil (Ocimum basilicum L.) is one of the major aromatic crops cultivated worldwide and has important economic value for the food industry and for the production of extracts and essential oils. Basil downy mildew, caused by the oomycete Peronospora belbahrii, represents one of the major constraints to basil production and can cause severe yield losses under environmental conditions favourable to the pathogen. Despite advances in the understanding of the disease, important knowledge gaps remain concerning the infection cycle, pathogen ecology, population structure, host resistance mechanisms, and prediction of epidemic development. This thesis aimed to improve the understanding of the P. belbahrii – sweet basil pathosystem through an integrated approach, encompassing the potential presence of the pathogen in seed, disease development under different environmental conditions, host–pathogen interactions, pathogen population dynamics, and epidemiological modelling.&#xD;
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The first part of the study revealed a widespread presence of P. belbahrii DNA in commercial basil seed lots: 96% of the analysed samples tested positive by qPCR, whereas only 52% developed disease symptoms in greenhouse assays, indicating that DNA detection alone does not demonstrate the presence of viable and infective inoculum. Controlled experiments further demonstrated a strong influence of temperature, photoperiod, and basil variety on disease development, with temperatures of 20 and 25°C associated with the highest values of sporulating leaf area. Microcosm experiments additionally highlighted the influence of climatic conditions and host genotype on epidemic development.&#xD;
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The genetic characterization of 202 P. belbahrii isolates using microsatellite markers revealed a highly diverse and dynamic pathogen population within a single field, with 11 multilocus genotypes and differential genotype distributions among basil varieties. These findings suggest a possible association between pathogen genotype and host genotype and highlight the importance of pathogen population monitoring for resistance management.&#xD;
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Integrated transcriptomic and metabolomic analyses of susceptible and resistant basil varieties revealed a coordinated defence response associated with immune signalling, hypersensitive response, programmed cell death, and oxidative stress, together with the upregulation of candidate resistance genes. Metabolomic profiling further identified differences in lipid-derived compounds, energy-related metabolites, and phenylpropanoid intermediates between the two genotypes.&#xD;
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Finally, two mechanistic modelling prototypes were developed for basil downy mildew, adopting pathogen-focused and plant-focused approaches. Simulations generated epidemic trajectories consistent with the expected effects of weather conditions on disease development. Although further calibration and field validation are required, the modelling framework provides a basis for the future development of decision-support systems aimed at improving the timing and sustainability of basil downy mildew management.</description>
    <dc:date>2026-10-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/342496">
    <title>INVESTIGATING THE MECHANISMS UNDERLYING MICROBIAL BIOCONTROL: FROM PHENOTYPIC CHARACTERIZATION TO GENOMIC, TRANSCRIPTOMIC AND ECOLOGICAL INSIGHTS</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/342496</link>
    <description>Titolo: INVESTIGATING THE MECHANISMS UNDERLYING MICROBIAL BIOCONTROL: FROM PHENOTYPIC CHARACTERIZATION TO GENOMIC, TRANSCRIPTOMIC AND ECOLOGICAL INSIGHTS
Autori: Di Rico, Francesca
Abstract: Le malattie delle piante rappresentano una delle principali sfide per l'agricoltura moderna, causando ingenti perdite produttive e contribuendo ad aumentare la dipendenza dai pesticidi di sintesi. Sebbene gli agenti microbici di biocontrollo (Microbial Biological Control Agents, MBCAs) costituiscano una promettente alternativa per una gestione sostenibile delle fitopatie, la loro applicazione su larga scala è ancora limitata da una conoscenza incompleta dei meccanismi biologici alla base della loro attività antagonista e del loro comportamento ecologico. Questa tesi di dottorato ha avuto l'obiettivo di approfondire il biocontrollo batterico attraverso un approccio integrato che combina caratterizzazioni fenotipiche, analisi genomiche, trascrittomiche ed ecologiche, con particolare attenzione al potenziale di Pseudomonas spp. come antagonista di funghi fitopatogeni.&#xD;
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Nella prima parte del lavoro è stata valutata l'attività antifungina di diversi ceppi batterici nei confronti di importanti funghi fitopatogeni, confrontando il contributo delle cellule vitali, delle cellule inattivate termicamente e dei surnatanti privi di cellule all'inibizione della crescita fungina. I risultati hanno identificato Pseudomonas fluorescens PF05 come il ceppo più efficace, evidenziando il ruolo predominante delle cellule batteriche vitali nell'attività di biocontrollo.&#xD;
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Successivamente, analisi di genomica comparativa e trascrittomica sono state impiegate per chiarire i meccanismi molecolari responsabili dell'attività antagonista di PF05 nei confronti di Fusarium oxysporum. I risultati hanno evidenziato l'attivazione coordinata di numerosi pathway coinvolti nell'attività antimicrobica, nell'acquisizione del ferro, nell'adattamento all'ambiente e nella competitività batterica, fornendo nuove conoscenze sulle basi molecolari del biocontrollo microbico.&#xD;
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Per valutare le implicazioni ecologiche del biocontrollo in condizioni di campo, sono stati inoltre analizzati gli effetti di differenti strategie di gestione della peronospora sull'incidenza e la severità della malattia, nonché sulla composizione del microbiota batterico della fillosfera della vite, mediante sequenziamento del gene 16S rRNA. Pur evidenziando differenze nell'efficacia dei trattamenti nei confronti della malattia, le analisi microbiologiche hanno mostrato modificazioni limitate nella struttura e nella diversità complessiva delle comunità batteriche della fillosfera, indicando un impatto contenuto dei trattamenti sulla comunità microbica associata alla vite.&#xD;
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Infine, la tesi ha ampliato la propria prospettiva ecologica attraverso la caratterizzazione del microbiota intestinale dell'insetto invasivo Halyomorpha halys mediante approcci sia indipendenti dalla coltivazione sia colturali. Lo studio ha identificato un microbiota core conservato insieme a firme batteriche specifiche delle diverse popolazioni, ampliando le conoscenze sulle comunità microbiche associate agli insetti e fornendo una base per future ricerche sull'impiego del microbioma nella gestione sostenibile dei fitofagi.&#xD;
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Nel complesso, questa tesi contribuisce ad ampliare le conoscenze sul biocontrollo microbico, integrando caratterizzazioni fenotipiche, analisi genomiche e trascrittomiche con valutazioni ecologiche in condizioni sperimentali e di campo. L'approccio multidisciplinare adottato ha permesso di approfondire i meccanismi alla base dell'attività antagonista dei batteri di biocontrollo e di valutarne il potenziale applicativo in una prospettiva di gestione sostenibile delle malattie delle piante.
Abstract: Plant diseases represent one of the major challenges to global agriculture, causing substantial crop losses while increasing reliance on synthetic pesticides. Although microbial biological control agents (MBCAs) have emerged as promising alternatives for sustainable plant disease management, their broader application is still constrained by an incomplete understanding of the mechanisms underlying their antagonistic activity and ecological behavior. This doctoral thesis aimed to investigate bacterial biocontrol through an integrated phenotypic, genomic, transcriptomic, and ecological approach, with particular emphasis on Pseudomonas spp. as promising antagonists of fungal phytopathogens.&#xD;
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The first part of the research evaluated the antifungal activity of several bacterial strains against important phytopathogenic fungi and compared the contribution of viable cells, heat-killed cells, and cell-free supernatants to disease suppression. These analyses identified Pseudomonas fluorescens PF05 as the most effective antagonist, highlighting the predominant role of viable bacterial cells in inhibiting fungal growth.&#xD;
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Subsequently, comparative genomic and transcriptomic analyses were employed to investigate the molecular mechanisms underlying the antagonistic activity of PF05 against Fusarium oxysporum. The results revealed the coordinated activation of multiple biological pathways involved in antimicrobial activity, iron acquisition, environmental adaptation, and bacterial competitiveness, providing new insights into the complex molecular basis of microbial biocontrol.&#xD;
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To assess the ecological implications of microbial biocontrol under field conditions, the effects of different downy mildew management strategies on disease incidence and severity, as well as on the grapevine phyllosphere bacterial microbiota, were investigated through 16S rRNA gene amplicon sequencing. Although treatments differed in their effectiveness against the disease, only limited changes were observed in the overall structure and diversity of the bacterial communities, indicating a limited impact of the treatments on the grapevine-associated microbiota.&#xD;
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Finally, the thesis broadened its ecological perspective by characterizing the gut microbiota of the invasive agricultural pest Halyomorpha halys using both culture-independent and culture-dependent approaches. The study identified a conserved core microbiota together with population-specific bacterial signatures, expanding current knowledge of insect-associated microbial communities and providing a basis for future microbiome-based pest management research.&#xD;
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Overall, this thesis contributes to expanding current knowledge of microbial biocontrol by integrating phenotypic characterization, genomic and transcriptomic analyses with ecological investigations under both experimental and field conditions. The multidisciplinary approach adopted has provided deeper insights into the mechanisms underlying the antagonistic activity of bacterial biocontrol agents and has enabled the evaluation of their potential application within the framework of sustainable plant disease management.</description>
    <dc:date>2026-07-13T00:00:00Z</dc:date>
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