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    <title>IRIS Tipologia:</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/218</link>
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    <dc:date>2026-06-22T18:44:32Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/340134">
    <title>Gli umanisti e il vino,</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/340134</link>
    <description>Titolo: Gli umanisti e il vino,
Autori: Gavinelli, Simona
Abstract: Presentazione delle fonti umanistiche sul vino</description>
    <dc:date>2003-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/340037">
    <title>"Gulielmus de Frixono de Cumis fecit". Sulle tracce di un maestro campionese tra la Lombardia viscontea e il Trentino</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/340037</link>
    <description>Titolo: "Gulielmus de Frixono de Cumis fecit". Sulle tracce di un maestro campionese tra la Lombardia viscontea e il Trentino
Autori: Cairati, Carlo
Abstract: Nel contributo è ripercorsa l'attività di Guglielmo Frisoni da Como, architetto e lapicida campionese, più noto per essere l'autore del chiostro maggiore della chiesa di San Francesco a Brescia, che vanta una fortuna critica succinta, a partire dal fugace accenno fatto da Pietro Toesca. L'artista è attivo tra Lombardia e Trentino, dove è ingaggiato da alcune delle più importanti signorie del Nord Italia. Il contributo cerca di fare ordine nel percorso di Guglielmo attraverso una nuova analisi delle testimonianze certe relative alla sua attività, tramandata da tre firme apposte su altrettanti edifici e la verifica della documentazione collegata al suo nome a partire dalla fine dell'Ottocento, non sempre attendibile. Al contempo nel testo sono fornite suggestioni in merito alla formazione del campionese. Infine, sono presentati nuovi nomi di artisti attivi sulla piazza della Brescia viscontea, rinvenuti a seguito di una ricerca mirata</description>
    <dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/339816">
    <title>Valutare nei servizi socio-educativi tra istanze di qualità, impegno formativo e responsabilità sociale: Evidenze dal campo</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/339816</link>
    <description>Titolo: Valutare nei servizi socio-educativi tra istanze di qualità, impegno formativo e responsabilità sociale: Evidenze dal campo
Autori: enrico orizio
Abstract: Il contributo esplora il ruolo della valutazione nei servizi socio-educativi, assumendola come pratica strategica per promuovere qualità, apprendimento organizzativo e responsabilità sociale. La ricerca, di tipo osservativo, indaga le culture e le pratiche valutative adottate da servizi gestiti da cooperative sociali della provincia di Brescia, con particolare attenzione a frequenza, finalità, oggetti, attori coinvolti, tempistiche, metodi di raccolta dei dati e utilizzo dei risultati. L’indagine è stata condotta tra giugno e dicembre 2024 attraverso un questionario strutturato rivolto ai coordinatori di 87 servizi socio-educativi, ottenendo 74 risposte. I dati mostrano che la valutazione è praticata regolarmente in poco più della metà dei servizi e occasionalmente in circa un quarto di essi. Essa è orientata soprattutto a conoscere l’andamento degli interventi, promuovere miglioramento e rendere conto dei risultati raggiunti. Gli aspetti più valutati riguardano l’efficacia dei servizi, i bisogni dei beneficiari, il gradimento e l’efficienza, mentre risultano meno esplorati i processi e gli impatti di lungo periodo. I risultati evidenziano inoltre il ruolo decisivo della formazione nel favorire la diffusione di pratiche valutative regolari e metodologicamente fondate, richiamando la responsabilità dell’Università nel promuovere una solida cultura della valutazione.</description>
    <dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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  <item rdf:about="https://hdl.handle.net/10807/339798">
    <title>Educare alla pace, educare ai saperi: decolonizzare la mente per riabitare la terra</title>
    <link>https://hdl.handle.net/10807/339798</link>
    <description>Titolo: Educare alla pace, educare ai saperi: decolonizzare la mente per riabitare la terra
Autori: Luca Lanfranchi
Abstract: Peace education can be understood as a process of recognizing, legitimizing, and valuing the plurality of forms of knowledge, with the aim of overcoming Western epistemological hegemony. In this perspective, ecopedagogy (Gutiérrez &amp;amp; Prado, 2000) offers an educational approach that questions the dominant Western ways of conceiving the universe, the human being, and the relationship with the Earth. The contribution of other cultural worldviews is therefore crucial, as they preserve ecologically rooted knowledge developed through long processes of interaction with local natural environments. Particular attention should be given to Indigenous Knowledge (IK) (Ford et al., 2016), which represents an important epistemic resource for promoting a truly planetary plurality of knowledge. Often excluded from dominant scientific paradigms, these forms of knowledge offer valuable perspectives for addressing today’s challenges, especially ecological transition and climate change (Malavasi, 2020). Environmental issues cannot be understood only as local phenomena; they require integrated and transdisciplinary approaches capable of including marginalized epistemologies. This raises key educational questions: how can such knowledge be integrated into peace education? How can authentic epistemic openness be fostered? One possible path lies in Freire’s concept of conscientização (1968), understood as a process of critical awareness that enables new forms of action and transformation. Narrative educational approaches, through myths, stories, and cosmovisions, can also create spaces for exploring alternative worldviews, encouraging empathy, reflexivity, and critical thinking (Gramigna, 2022).</description>
    <dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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