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  <title>IRIS Macrotipologia:</title>
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  <id>https://hdl.handle.net/10807/73</id>
  <updated>2026-11-06T14:55:18Z</updated>
  <dc:date>2026-11-06T14:55:18Z</dc:date>
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    <title>Gli assi della commensalità: la costruzione del legame sociale attraverso il pasto condiviso</title>
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    <updated>2026-11-06T01:10:56Z</updated>
    <published>2026-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Titolo: Gli assi della commensalità: la costruzione del legame sociale attraverso il pasto condiviso
Autori: Michele Filippo Fontefrancesco
Abstract: L’articolo analizza un pranzo familiare in Piemonte&#xD;
come dispositivo di costruzione relazionale. Tramite&#xD;
quattro assi – socio-politico, performativo, simbolico e biosomatico – lo studio esplora come la commensalità favorisca la sincronizzazione intersoggettiva e la continuità culturale. Il cibo appare come&#xD;
interfaccia capace di trasformare l’atto biologico in&#xD;
un potente rito di appartenenza collettiva</summary>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Interpretazione del diritto tavolare</title>
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    <updated>2026-11-06T01:10:58Z</updated>
    <published>2026-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Titolo: Interpretazione del diritto tavolare
Autori: Rusconi, Carlo
Abstract: Il capitolo, parte del volume "La pubblicità immobiliare e il sistema tavolare" (ESI, Napoli 2026), si sofferma sui peculiari criteri per l'interpretazione del r.d. n. 499/1929 e dell'allegata legge tavolare. Il fatto che si tratti di un insieme di disposizioni che appartengono all'ordinamento giuridico italiano, ma che nei contenuti sono tratte dal diritto austriaco, comporta rilevanti conseguenze in punto di interpretazione, che sono rese oggetto di analisi nel capitolo. Ci si sofferma inoltre in modo particolare sul principio di tassatività delle forme pubblicitarie e sul numero chiuso dei diritti reali, connotazioni che non hanno peraltro impedito al sistema tavolare di rispondere a nuove istanze.</summary>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Identità e immaginario nazionale nella serialità televisiva</title>
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    <updated>2026-11-06T01:11:00Z</updated>
    <published>2026-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Titolo: Identità e immaginario nazionale nella serialità televisiva
Autori: Crippa, N.
Abstract: Il capitolo affronta il rapporto tra immaginario nazionale e serialità nell'epoca delle piattaforme globali, introducendo le principali dimensioni che definiscono la nazionalità in una serie TV. La prima parte del capitolo mostra perché la dimensione nazionale continui a contare anche nei cataloghi transnazionali e come siano soprattutto gli original ad attingere a luoghi, interpreti e immagini riconoscibili. La seconda parte ricostruisce la dimensione simbolica: la nazione come 'comunità immaginata' e i media come specchio e insieme costruttori dell'immaginario nazionale. La terza parte assume un taglio industriale e regolatorio, mostrando come la nazionalità sia plasmata anche da filiere produttive, politiche culturali e interventi normativi degli Stati. Si discutono i concetti di eccezione culturale e bene meritorio, la tesi dell' imperialismo culturale e la sua revisione critica attraverso la prossimità culturale e i mercati geoculturali.
Abstract: The chapter examines the relationship between national imaginaries and television seriality in the age of global platforms, introducing the main dimensions that define the nationality of a TV series. The first part of the chapter explains why the national dimension continues to matter even within transnational catalogues and how original productions, in particular, draw on recognisable places, actors and imagery. The second part explores the symbolic dimension: the nation as an “imagined community” and the media as both mirrors and constructors of the national imaginary. The third part adopts an industrial and regulatory perspective, showing how nationality is also shaped by production structures, cultural policies and state regulation. The chapter discusses the concepts of cultural exception and merit goods, the thesis of cultural imperialism and its critical reassessment through the notions of cultural proximity and geocultural markets.</summary>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Le monarchie del Golfo nel Sahel: tra aiuti umanitari,&#xD;
antiterrorismo e diplomazia d’influenza</title>
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    <updated>2026-11-06T01:10:45Z</updated>
    <published>2026-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Titolo: Le monarchie del Golfo nel Sahel: tra aiuti umanitari,&#xD;
antiterrorismo e diplomazia d’influenza
Autori: Beatrice Nicolini
Abstract: Introduzione&#xD;
Negli ultimi quindici anni il Sahel1 si è progressivamente trasformato&#xD;
in uno dei principali spazi di instabilità del sistema&#xD;
internazionale.&#xD;
Il termine ‘Sahel’ deriva dall’arabo لحاس (sāḥil), che significa&#xD;
letteralmente ‘costa’ o ‘bordo’. In geografia il nome&#xD;
indica la fascia di transizione ecologica che si estende lungo&#xD;
il margine meridionale del deserto del Sahara, dall’Atlantico&#xD;
al Mar Rosso. L’immagine della ‘costa’ è metaforica: il Sahara&#xD;
viene concepito come un ‘mare di sabbia’ e il Sahel come&#xD;
il suo litorale meridionale. Il Sahel è una zona semi-arida di&#xD;
transizione tra il Sahara iper-arido a nord e le savane sudanesi&#xD;
più umide a sud. È caratterizzato da precipitazioni stagionali&#xD;
limitate e variabili (circa 100-600 mm annui), forte vulnerabilità&#xD;
alla siccità e sistemi economici tradizionalmente&#xD;
basati su pastoralismo nomade e agricoltura pluviale.&#xD;
Nel Medioevo, il Sahel fu uno snodo fondamentale tra&#xD;
l’Africa mediterranea e l’Africa subsahariana. Più che una&#xD;
periferia del Sahara, era il bordo meridionale attraverso&#xD;
cui passavano genti, merci, tecniche e idee religiose.</summary>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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