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  <title>IRIS Tipologia:</title>
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  <id>https://hdl.handle.net/10807/212</id>
  <updated>2026-06-03T09:29:09Z</updated>
  <dc:date>2026-06-03T09:29:09Z</dc:date>
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    <title>Dove il cuore trova casa. Agostino e il paradosso dell'Ascensione</title>
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    <updated>2026-06-02T00:14:19Z</updated>
    <published>2026-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Titolo: Dove il cuore trova casa. Agostino e il paradosso dell'Ascensione
Autori: paola anna maria Muller
Abstract: A partire dai sermoni di Agostino sull'Ascensione, l'articolo propone una rilettura di questa festa cristiana come risposta a una delle tentazioni più caratteristiche della modernità: l'illusione dell'autoaffermazione e dell'autosufficienza. In un tempo dominato dalla ricerca della performance, dell'autopotenziamento e della visibilità, Agostino interpreta l'Ascensione non come un movimento di conquista, ma come il compimento di una discesa: Cristo ascende perché prima è disceso fino alla fragilità umana. Da qui nasce il paradosso che attraversa l'intera riflessione agostiniana: chi vuole elevarsi da sé cade, mentre chi si lascia elevare da Dio trova la propria vera grandezza.&#xD;
L'articolo mette inoltre in luce l'attualità di alcune intuizioni dell'Ipponate sul rapporto tra visibilità e presenza, attesa e speranza, unità e responsabilità. In una cultura che identifica il reale con ciò che è immediatamente percepibile e che vive spesso nell'ansia per il futuro, Agostino invita a scoprire una presenza che non dipende dalla visione e una speranza che non consiste nel prevedere il domani, ma nel vivere il presente orientati verso una promessa. L'Ascensione non segna l'assenza di Cristo dalla storia, bensì una forma nuova e più profonda della sua vicinanza.&#xD;
Attraverso i temi della carità, dell'unità ecclesiale e della destinazione ultima dell'uomo, l'Ascensione emerge come festa della speranza e della responsabilità: il Risorto non abbandona il mondo, ma affida ai suoi il compito di custodire l'unità e di testimoniare una vita orientata verso l'alto. In un'epoca in cui il cielo è tornato a essere occupato dalle realizzazioni dell'uomo ma raramente percepito come luogo della promessa, Agostino invita a riscoprire il significato spirituale dell'elevazione: non una meta da conquistare con le proprie forze, ma un dono che apre l'esistenza a una pienezza più grande.</summary>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>L'ebbrezza della carità. Agostino e il fuoco dello spirito</title>
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    <updated>2026-06-02T00:09:26Z</updated>
    <published>2026-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Titolo: L'ebbrezza della carità. Agostino e il fuoco dello spirito
Autori: paola anna maria Muller
Abstract: Prendendo spunto dalle omelie di Agostino sulla Pentecoste, l'articolo propone una rilettura attuale del dono dello Spirito Santo attraverso la suggestiva immagine degli «otri nuovi». Per il vescovo di Ippona, la Pentecoste non è anzitutto il ricordo di un evento passato, ma l'esperienza sempre presente di una trasformazione interiore capace di rinnovare l'uomo e la comunità. Il miracolo delle lingue viene interpretato come segno della vocazione universale della Chiesa e della forza unificante della carità, descritta da Agostino come una sorta di «ebbrezza» spirituale che rende possibile l'impossibile. In dialogo con alcune fragilità del presente — l'individualismo, la solitudine sociale, la contrapposizione tra impegno umano e dimensione spirituale — l'articolo mostra come la riflessione agostiniana individui nella carità il principio che unisce amore di Dio e amore del prossimo, verità e comunione, appartenenza e libertà. La Pentecoste emerge così come una festa della trasformazione e dell'unità: non l'acquisizione di una nuova competenza, ma il passaggio da una somma di individui a un corpo vivente animato dallo Spirito. In un tempo segnato da profonde forme di disgregazione sociale e relazionale, l'immagine degli «otri nuovi» diventa per Agostino una metafora della possibilità, sempre aperta, di lasciarsi rinnovare interiormente e di ritrovare un'autentica esperienza di appartenenza.</summary>
    <dc:date>2026-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>EN «STAND BY» HASTA 2018</title>
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    <updated>2026-06-03T00:27:01Z</updated>
    <published>2017-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Titolo: EN «STAND BY» HASTA 2018
Autori: Mazzoleni Martino</summary>
    <dc:date>2017-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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    <title>Industria, oltre gli slogan</title>
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    <updated>2026-06-03T00:27:04Z</updated>
    <published>2025-01-01T00:00:00Z</published>
    <summary type="text">Titolo: Industria, oltre gli slogan
Autori: Fontefrancesco</summary>
    <dc:date>2025-01-01T00:00:00Z</dc:date>
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